Appius 2014, l’armonia di uve selezionate

di Donato Sinigaglia
Dic. 11, 2018

Nuova Cuvée del winemaker Hans Terzer della Cantina San Michele-Appiano.  

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Definirlo vino da sogno non è esagerato. Per gli appassionati è un vino di nicchia, da gustare con tutti i sensi e da ricordare. Appius 2014, presentato in occasione del 27. Merano Wine Festival, nasce dalle migliori uve provenienti da vecchi vigneti. In questo vino Hans Terzer, winemarker della Cantina di San Michele - Appiano, ci messo l'anima oltre che la passione che da sempre lo contraddistingue. La Cuvée esprime i vertici qualitativi dell’annata 2014, sulla base di una formula ottenuta negli anni a seguito di continue sperimentazioni finalizzate al raggiungimento della massima qualità.

 

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Appius 2014 rispecchia, a suo modo, il profilo climatico dell’annata 2014, considerata dai più come un’annata difficile a causa dei prolungati periodi di pioggia. Il winemaker Hans Terzer ha però fatto di necessità virtù, regalando un Appius brillante e vivo, dalle fondamenta comunque solide e stabili. Ancora una volta sono le uve bianche le protagoniste dell’esclusiva Cuvèe, con la netta predominanza dello Chardonnay (65%) a cui si aggiungono Pinot Grigio (15%), Pinot Bianco (8%) e Sauvignon Blanc (12%).

 

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Colore giallo paglierino con brillanti riflessi verdognoli per Appius 2014, il cui esordio al palato restituisce subito sensazioni di freschezza, finezza ed eleganza, con una carica morbida del frutto combinato di acidità e mineralità. Al naso l’impatto sensoriale è ricco: dapprima colpiscono profumi di fienagione, miele d’acacia e di frutta a polpa bianca come la pera Williams; in un secondo momento si fanno intensi i profumi di frutta tropicale, che si arricchiscono in un rinnovato assaggio di menta e ortica, fino a sensazioni vanigliate. Alla fermentazione alcolica e malolattica e  l’affinamento per un anno in barrique / tonneaux, segue l’assemblaggio e un ulteriore affinamento di tre anni sui lieviti in tini d’acciaio inox prima dell’imbottigliamento. Appius, cui nome è radice storica e romana del nome Appiano, è nato quattro anni fa con l’annata 2010, poi 2011, 2012 e 2013.

 

 

Il progetto vuole concepire e realizzare, anno dopo anno, un vino capace di rappresentare fedelmente il millesimo e di esprimere la creatività e la sensibilità del suo autore, Hans Terzer. Anche il design della bottiglia e la sua etichetta sono reinterpretati ad ogni edizione. Lo scopo è di concepire una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. Quest’anno la raffigurazione creativa di Appius, ideata e realizzata da Life Circus di Bolzano, raffigura la propagazione degli ipertoni, i suoni più nobili che uno strumento può produrre, la cui somma dà luogo ad un’armonia. Così Hans Terzer è stato in grado di “ascoltare” attentamente l’annata 2014, scegliendo le uve più nobili e assemblandole in un’armonia sensoriale e gustativa perfetta, Appius 2014. Ogni edizione di Appius è limitata; quest’anno le bottiglie disponibili sono 6.500, alcune anche in formato magnum.

 

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