Veneto

Alla Vecchia Stazione Di Canove Di Roana

di Annamaria Farina
Set. 7, 2015

Alla Vecchia Stazione di Canove di Roana,Alla guida dei fornelli Massimo Spallino, Made in Malga

In un luogo di piacevolezze

Perchè scegliere di pranzare in un ristorante piuttosto che in un altro, magari percorrendo diversi chilometri per raggiungerlo? Per vari motivi: vai a trovare amici, vai a visitare un luogo nuovo, vai perché sai di un evento o vai perché hai conosciuto qualcuno che te ne ha parlato. E magari fra questo qualcuno c’è lo chef, che ti racconta del suo lavoro e della sua cucina, di cosa ama cucinare e preparare ai suoi ospiti…e come si può resistere a certi argomenti?! Poi sai che puoi fermarti a dormire e puoi dedicarti qualche momento di relax, quindi il gioco è fatto.

In un luogo di piacevolezze

Da punto di ristoro a ristorante di gran caratura e confortevole hotel

Approfitto dell’evento che si sta svolgendo in questi giorni ad Asiago “Made in Malga” dove mi aspettano i formaggi di montagna, e percorrendo la strada che porta alla manifestazione il passaggio sembra quasi obbligato davanti alla stazione ferroviaria di Canove di Roana dove di rimpetto c’è Alla Vecchia Stazione Hotel Ristorante col suo chef Massimo Spallino.
Massimo si occupa di questa cucina da un paio d'anni, membro dell’Unione Italiana Ristoratori, classe 1979, originario di Vicenza e trasferitosi in questi territori da una decina d’anni. Mi racconta che già un centinaio di anni fa i viaggiatori arrivavano in questa stazione e venivano accolti da quello che era un semplice punto di ristoro; col passare degli anni e l’aumentare delle richieste le diverse generazioni della famiglia Mosele proprietaria della struttura hanno ampliato l’offerta aggiungendo una cucina prima e la possibilità di pernottamento poi, per giungere all’attuale hotel decisamente più complesso che si è arricchito con spazi comuni, un bar, un centro benessere ed una doppia proposta ristorante.

Da punto di ristoro a ristorante di gran caratura e confortevole hotel

“L'ospitalità ha qualcosa di sacro, di innato e tramandato” questa è la loro filosofia. Questo è ciò che trovi una volta varcata la soglia

Con garbata ospitalità Massimo mi mostra entusiasta tutti gli ambienti, in particolar modo quelli da poco rinnovati mediante l’utilizzo di materiali recuperati dal territorio e che saranno la matrice per i futuri interventi. L'evoluzione che da sempre ha contraddistinto questa attività non si ferma, anzi si arricchisce di ambienti e servizi, di gran gusto e qualità, giocando con matericità naturali di legni e pietre, e creando atmosfere calde e confortevoli ma con soluzione fresca e contemporanea, per rispondere alle esigenze del cliente più sofisticato.
Un’area bar con comodi divani e poltrone, un'ampia area relax e wellness con piscina, sauna finlandese, biosauna e poltrone massaggi, veranda esterna e spazi verdi.
Due ristoranti, il più ampio che arriva fino ad accogliere 140 coperti ed è utilizzato dai clienti dell'hotel ma anche per eventi, un secondo ristorante più raccolto che riprende lo stile della tipica stube tutta in legno e nel quale consumo il mio pranzo. In entrambe i casi la proposta e quella di piatti di stagione e materie prime a km 0 tra le quali le abbondanti erbe spontanee dell'Altipiano di Asiago e attraverso il quale Massimo esprime la propria creatività fortemente segnata dalle sue origini venete.

“L'ospitalità ha qualcosa di sacro, di innato e tramandato” questa è la loro filosofia. Questo è ciò che trovi una volta varcata la soglia

Coturnice alpina dopo splendidi primi

Nel menù si trovano piatti come la coturnice alpina, splendidi primi dove campeggiano le erbe ed i prodotti del territorio, io assaggio fettuccine ai formaggi con carpaccio di porcini e cappellacci con una sfoglia sottile sottile sottileeee con finferle e scaglie di mezzano. E ancora fior di campo per l'insalata di sottobosco e le mazze di tamburo e lo speck croccante. Semplici ingredienti utilizzati con sapienza ed attenzione, per portate colorate, gradevoli all'occhio e all'assaggio, con profumo di montagna e di bosco, con la semplicità e la concretezza di questi territori.
Non ci resta che fissare un nuovo passaggio quando i lavori avranno dato nuova immagine all'hotel, perché il progetto è ambizioso, e quando la stagione avrà portato allo chef spunto per nuove proposte e nuovi piatti.

Chef Massimo Spallino -   Alla Vecchia Stazione Hotel Ristorante e Spa
Via Roma 147, Canove di Roana (VI)     www.allavecchiastazione.it

Coturnice alpina dopo splendidi primi