Villa Selvatico con uso di cucina

di VinoeCibo
Ott. 7, 2018

Oasi nell’arte e nella natura cone la delizia dall’originalissima cucina di  Alessandro Rossi

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Nell'operosa pianura veneta, la bella cittadina di Roncade sorge a pochi chilometri da Treviso e dista una trentina di chilometri da Venezia, in un’area importante dal punto di vista storico artistico. È in queste terre infatti che si possono ammirare splendide ville storiche che si sono sviluppate tra i secoli XV e XIX e che hanno conosciuto il massimo fulgore nel cinquecento grazie all’architetto Palladio che ha ideato un modello di villa ispirata ai canoni della classicità latina, che oggi sono patrimonio dell’UNESCO. Anche Roncade vanta una notevole presenza di ville venete, tra cui primeggia la celebre Villa Giustinian, meglio nota come Castello di Roncade, di epoca rinascimentale pre-palladiana, cinta da mura che richiamano i fortilizi medievali, e che oggi è dedita alla produzione di vino.

 

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Club sandwich di fegatini_01.jpg

 

In questo scenario ricco di bellezze naturali e storiche che si inscrive anche Villa Selvatico, una bella villa di inizio novecento circondata da un grande parco. Due edifici nascosti tra alberi secolari, uno ad accogliere 6 camere per un piacevole pernottamento immersi in un’atmosfera di quiete e charme, e l’altra struttura completamente dedicata al ristorante su due piani. Le tre salette – una al piano terra, protetta dai Beni Culturali, e due al primo piano – sono piccoli scrigni di liberty veneto, con tavoli tondi ben distanziati, incorniciati tra gli stucchi veneti dai toni pastello alle pareti e affreschi originali sul soffitto, lampadari di vetro di Murano, con qualche pennellata di contemporaneità data dalle comode poltroncine di design della Calligaris e, specie al piano terra, da tele dell’artista trevigiano Rijo, con i suoi divertenti e colorati animali.

 

Gnocchetti erbe di campo lumache e aria di bosco_01.jpg

 

Ma è dalla cucina di Alessandro Rossi, cappello de L'Espresso fresco di nomina,  classe 1991 che escono le magiche sorprese per occhi e palato. Frutto di una perizia e di un savoir far che parte dall’alberghiero di Chianciano Terme (Si) passando per le cucine fiorentine di Filippo Germasi, di Dal Degan e con Stefano Ciavatti di Da Fino. Dai primi del 2015 l'esperiena alla Leggenda dei Frati, come socio di Filippo Saporito prima a S.Giovanni d’Asso e poi nella prestigiosa location di Villa Bardini, nel centro di Firenze. Insomma un percorso che ha fatto di  Alessandro Rossi un assimiliatore che dopo aver fatto tesoro delle lezioni dei suoi maestri diventa maestro egli stesso. Improntando la sua cifra stilistica sulla tradizione ma ben intrisa di influenze classiche e con forti venature creative, concentrato sulla ricerca di forme e consistenze e materie prime sopra le righe

 

Riso, cipolla, tè rosso, animelle e cacao_03.jpg

 

Con l’arrivo della prima stella Michelin, a novembre 2016, lo chef si sposta da Firenze a Pienza per aiutare l’amico ristoratore Maurizio Abbate a dare nuova verve al suo ristorante la Terrazza del Chiostro, con un indirizzo più gourmet, in una cittadina forse ancora poco ricettiva nei confronti di una cucina più alta visti i flussi turistici che ogni anno convogliano milioni di visitatori da tutto il mondo, attratti più dall’arte che da una ristorazione di qualità. Da qui, il nuovo progetto di Villa Selvatico che inizia a svilupparsi già dalla tarda primavera del 2017,culminando con l'apertura del 5 dicembre.

 

Piccoli ravioli del plin basilico pomodoro burrata_01.jpg

 

Punto fermo di Alessandro è la sua brigata, sei ragazzi con cui lavora da tempo e che negli anni si è venuta saldando sempre più affiatata e coesa, anche grazie alla preziosa collaborazione con il sous chef Luca Grimaldi, a fianco dello chef dai tempi della Leggenda ei Frati, che vanta un fittissimo curriculum di esperienze anche all’estero, nord Europa e Stati Uniti.

 

Tortello di carbonara, seppie e piselli_01.jpg

 

Il menu approntato, che coniuga territorio e debordante fantasia, scevra dalle mode, parte da una base toscana che è insita nel dna dello chef, ma che si muove in terra veneta con disinvoltura e curiosità nell’esplorarne tradizioni e materie prime del ricco territorio veneto.

Oltre alla Carta, chef Rossi ha approntato tre menu degustazione, uno da 5 portate a 60 euro, uno da 7 portate a 75 euro, e il 9 portate a 100 euro, tutti con la possibilità di un abbinamento vini ad hoc.

 

Spaghettoni gamberi rossi e limoni alla brace_01.jpg

 

Va infine ricordato che accanto ad Alessandro Rossi, nella gestione di Villa Selvatico, ulteriore garanzia di successo di questa villa con uso di cucina, spicca anche il nome dell'imprenditrice trevigiana Flavia Dal Col.

 

 

 

Foie gras, pollo, scampo e frutto della passione_04.jpg

 

 

Rognone piselli ravanelli e sesamo nero_04.jpg

 

 

Maialino, maionese di crostacei e carciofi_03.jpg

 

 

Rombo, tapioca al vapore, latte di cocco e salvia_03.jpg

 

 

Pane integrale su lastra di sale_01.jpg

 

 

Nella terra del TIramisù_02.jpg

 

Ristorante Villa Selvatico Via Cà Morelli, 27  31056 Roncade TV  Tel. 0422 841111 www.relaisvillaselvatico.com       e-mail:  info@relaisvillaselvatico.com

Credits

Sara Favilla  per parte dei testi | Fotografie di Lido Vannucchi  ! Ufficio stampa Feel the Food

 

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