Un localino a nostra immagine e desiderio

di Sostene Schena
Ago. 26, 2018

La Fenice di Belluno 

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Dopo migliaia di ristoranti, pizzerie, trattorie visitate negli ultimi nostri quarant’anni di lavoro enogastronomico, non avremmo mai pensato di trovare proprio nella nostra città, Belluno  (per inciso la prima in Italia per la qualità della vita) un localino a nostra immagine e desiderio. 

 

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Un locale sobrio, verso l’elegante, ma semplice, senza condizionamenti, diremmo essenziale; specialmente in estate quando puoi mangiare in un’ampia terrazza.  A poche centinaia dal centro, a un centinaio di metri dalla stazione ferroviaria e degli autobus. Aggiungiamoci un buon servizio. 

Tutte cose alle quali spesso non si bada… perché, solitamente, si guarda prima al prezzo, poi al cibo. (A volte basta  guardare la bottiglietta etc.dell'olio con il tappo "antirabbocco" o la provenienza dell'aceto balsamico), le stoviglie etc.  Ed è  proprio alle prime due "qualità" che dobbiamo puntare la nostra attenzione... Attenzione: spendere poco per un cibo non buono… è spendere troppo!  Se il cibo è buono, un prezzo equo passa in second’ordine.

 

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Ma veniamo a noi, alla “Fenice”,  nata dieci anni fa dalle ceneri di un vecchio locale (che non aveva fatto mai parlare di sé) non ha impiegato molto ad essere il locale preferito dai bellunesi e dai turisti che, specie in estate, affollano la città.

Non poteva essere altrimenti visto che i nuovi gestori sono arrivati  dalla Costiera Amalfitana.  

Angelo di Lieto e la sua simpatica moglie Erica d'Amato sono partiti da quel "Patrimonio dell’Umanità" che è la pizza, cercando di portare al Nord quello che  è il meglio dei prodotti di qualità che servono per fare una pizza eccezionale: da una farina di tipo biologicolo, un impasto che parte da una farina di tipo 1 biologica, senza additivi, partendo su un impasto già digerito prima che avvenga la lievitazione. 

L’utilizzo dei preferenti biga di lievito di birra e lievito madre così che la proteina presente nella farina e il glutine, che si crea  con l’interagire di acqua e farina e l’azione meccanica, vengano scomposti da questi due elementi. ( Un consiglio: non mancate di assaggiare"La Nuvola"! )

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Ma non è alla pizza e delle sue varie forme (e piacevoli invenzioni)  che volevamo fare i complimenti. 

E’ del ristorante, del cibo e dello chef  Danilo D'Amato; e della varietà delle proposte che ci ha stupito la cucina.  Poiché abbiamo casa in Croazia e conosciamo la maggior parte dei ristoranti (in special modo quelli specializzati nel pesce) quello che ci ha veramente stupito è proprio quella parte che riguarda i frutti del nostro mare; non è difficile distinguere uno scampo fresco da uno surgelato, un calamaretto dell’Adriatico da quello dei mari del Nord; perfino in una sardina puoi distinguere la provenienza e la sua preparazione

 

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Ed ecco dunque, per far un esempio, un’entrata eccezionale, l'antipasto "Fenice" (con otto varietà di pesce, molluschi e craostacei: ostriche, scampi, canestrelli e via mangiando…  per due) a 19 euro; un risotto al salmone... (ma può essre di altri pesci o crostacei, 9 euro), dell’ottimo prosecco e due "panna cotta al mango" e al frutto della passione (9 euro).  

 

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La Fenice Belluno

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Tutto nella massima semplicità che sempre cerchiamo e che non troviamo nel super incensati ristoranti stellati. Un servizio "essenziale", diremmo ma che coglie nel segno del desiderio di chi vuol mangiare bene senza troppi fronzoli. Alla fine non può mancare un limoncello, originale, come lo si può bere soltanto nella Riviera Amalfitana.

Il tutto per una trentina di euro a cranio. Cosa volete di più?

 

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