Stellato per otto volte e con il Giovane Chef 2019

di Lamberto Mazzotti
Nov. 20, 2018

E' il ristorante I Portici di Bologna che oltre al macaron numero otto vanta il premio riservato al giovane chef dell'anno :  Emanuele Petrosino

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Giornata di grande soddisfazione per Bologna e la sua gastronomia d’autore: il Ristorante I Portici si è visto confermare per l’ottavo anno consecutivo, unico in città, la prestigiosa stella Michelin e il suo giovane executive chef Emanuele Petrosino ha conquistato l’ambito riconoscimento nazionale di ‘Giovane Chef Michelin 2019’.

 

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La Guida ha premiato chef Petrosino riconoscendogli la capacità di coniugare una profonda conoscenza degli ingredienti con indubbie attitudini compositive e creative. I suoi piatti sono tavolozze di sapori, con un equilibrio degli abbinamenti che esalta ogni singolo ingrediente in un dialogo di gusto tra la sua terra d’origine e l’Emilia Romagna. Due grandi cucine del territorio che nonostante le diversità si fondono in modo armonico in una sapienza gastronomica che esalta le materie prime e valica i confini regionali.

 

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Nella valorizzazione della stagionalità degli ingredienti, Petrosino sa offrire una cucina di grande personalità e ampiezza sensoriale. Alcuni piatti toccano i vertici della sua ricerca gastronomica: ricordiamo ‘Tradizione’, un viaggio emozionale che percorre l’Italia in cinque tappe di gusto, da nord a sud; ‘Plin di Crostacei con Brodetto romagnolo’, una perfetta sintesi di gusti e sapori del Mediterraneo; ‘Piccione e Astice’ dove terra e mare si incontrano in un ensamble armonioso per il palato.

 

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“Sono emozionato e al tempo stesso soddisfatto per questo importante riconoscimento” - afferma Petrosino - “che con me premia il Ristorante I Portici e tutta la città di Bologna; senza dimenticare il grande apporto quotidiano assicurato dalla mia brigata, che ha un’età media di soli 25 anni, ma fornisce un contributo quotidiano senza uguali di passione e professionalità”.

 

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Va ricordato che Emanuele Petrosino, di origine romana, classe 1986. Sin da giovanissimo coltiva la passione per la gastronomia e la cucina italiana e cresce professionalmente alla corte di grandi chef, grazie alle significative esperienze nei ristoranti pluristellati Coutanceau di La Rochelle (F) e Piazza Duomo di Alba (CN).

Nel 2012 diventa per la prima volta sous chef alla Taverna Estia (NA), e successivamente, sempre come secondo, approda al Ristorante I Portici, dove conosce e sperimenta le tradizioni culinarie emiliane per due anni.

Consacra il suo talento al Danì Maison con il maestro Nino Di Costanzo, dove perfeziona conoscenze e rigore tecnico, caratteristiche che lo hanno lanciato verso il ritorno, dal 1 marzo 2018, al Ristorante I Portici di Bologna, per ricoprire l’incarico più prestigioso.

L’abbondanza e la verticalità della composizione sono le caratteristiche distintive della sua cucina, che si fonda su una filosofia gastronomica fatta di sperimentazioni, tecnica ed esaltazione delle materie prime.

La capacità di alternare sapientemente mare e terra deriva, in buona parte, dalla sua crescita professionale maturata all’ombra del Vesuvio, ma anche da quell’apertura propria dei talenti che hanno avuto il merito e l’opportunità di apprendere l’arte gastronomica in brigate di altissimo livello.

Ed è proprio grazie a questo percorso di esperienze e successi che Emanuele Petrosino è riuscito a distinguersi nella scena gastronomica bolognese per le sue doti dimostrate alla guida del Ristorante I Portici: accostamenti e contaminazioni di grande interesse gustativo che permettono di vivere sapori e richiami del Mediterraneo anche nel centro di Bologna.