Retrogusto sapori senza tempo

di Matteo Capellaro
Ott. 3, 2019

Dalla stazione verso il centro della città del Cangrande

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Verona in una delle vie che dalla stazione portano verso il centro, via Francesco Berni c'è un luogo che merita un passaggio.

Aperto dall'ora delle colazioni al dopocena è un locale inventato dai fratelli Romis per letteralmente coccolare l'ospite e accompagnarlo in un viaggio gustativo e sensoriale di cui i titolari sono maestri. Dai croissant fragranti a una proposta da bistrot particolarmente personalizzata con piatti gourmet per soddisfare un pranzo di lavoro ma anche una lauta cena: dagli antipasti di pesce ai paccheri una ricercata selezione di pasticceria per esaltare le tradizioni italiane come il caffè, vero fiore all'occhiello di questo posto, che va gustato con calma.

 

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Qui si respira la cultura partenopea, il calore con il quale si viene accolti e in una parola davvero viziati, trascina l'ospite in un'atmosfera rilassante dove accostarsi a un menù ricco sia di contaminazioni come il Risotto Liquirizia e Carciofi, le Linguine di Gragnano al Ripasso, sia di piatti tradizionali rinventati in cucina da Massimiliano e dalla sua brigata. Ecco allora i Fusilloni ai Formaggi e Agretti, il Petto d'Anatra e Broccoli, la Vellutata di Patate e Carote e la Carbonara di Orata. Per gli amanti dei dessert non mancano i cannoli siciliani e i babà.

 

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Vittorio cura invece la selezione dei vini in collaborazione con il Sommelier Marco che è invece figlio della cultura del bere veronese. Le disquisizioni sulle scelte enoiche da inserire in carta è sempre interessante, il vino dà origine al dibattito, alla discussione e al confronto. I vini qui esposti, infatti, sono caratterizzati da un'impronta che deve stupire il commensale, regalargli un'emozione e fare in modo che torni con un vivo ricordo: non è una vasta econfusa collezione ma si tratta di piccole chicche ricercate del territorio e non, vini toscani, calabresi siciliani oltre a un Cremant de Bourgogne e alcuni spumanti metodo charmat di vitigni autoctoni che chiudono l'offerta.

Come ogni bistrot che si rispetti, le birre alla spina non mancano come anche una buona lista di cocktail in cui si respira una spiccata passione per i Vermut.

 

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Il plateatico, la sala da pranzo, il soppalco, il bancone, la vasta sala per eventi che non mancano mai dedicati a realtà vinicole italiane, sono stati studiati attentamente nei dettagli per stupire e meravigliare, far sentire a proprio agio chi decide di provare qualcosa di nuovo accostandosi all'idea di Vittorio e Massimiliano. Un'attenta ricerca gastronomica abbinata alla cura del particolare fanno di questo luogo una bella scoperta in evoluzione pronto a regalarci domani un nuova fotografia.

 

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