La Tavernetta Da Ottavio

di Emanuela Sanavio
Ago. 14, 2019

Al riparo dai grandi flussi turistici in quel del Lido di Venezia

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Questo locale al Lido di Venezia è ormai parte di un’eleganza fuori dal tempo che rappresenta al meglio la venezianità, isolata da una città museo sempre più invasa dai grandi flussi turistici.

Ottavio Venditto aggiunge il suo nome all’insegna di famiglia dopo la scomparsa del padre, facendo rientro dopo aver ottenuto grandi riconoscimenti sia nell’ambito enologico internazionale sia nell’alta ristorazione. Con questo bagaglio d’esperienza prende le redini della sala e sprona la madre Adriana Filipello a consolidare le sue basi in cucina seguendo le orme del suo compagno, abile cuoco. In questo modo determinazione e dedizione di entrambi rendono vincente un passaggio delicato.

 

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Il ristorante offre pochi tavoli al suo interno e un piacevole dehors proprio di fronte al Grand Hotel Excelsior, così la clientela si muove in un melting pot di turisti e veneziani; naturalmente durante la celebre Mostra del Cinema non mancano le star del grande schermo.

Questa sosta offre ottime proposte sia di pesce sia di carne, ma non manca un’attenta selezione di formaggi, salumi e piatti della tradizione toscana, regione d’origine del papà di Ottavio. Punto di forza è la carta dei vini che il proprietario con inesauribile passione rinnova praticamente ogni giorno, scovando nuovi piccoli produttori della zona o arricchendo la lista di etichette blasonate e annate speciali. Soprattutto però Venditto vuole delineare un percorso emozionale raccontando la storia che si cela dietro ogni bottiglia.

 

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Il menu degustazione inizia con una serie di piccoli assaggi tipicamente veneti serviti su un bel piatto di legno ricavato da un artigiano locale dal recupero delle "bricole" dismesse: polpettina di baccalà con maionese al limone, cono al sesamo con mousse dello stesso mantecato e rocher di calamaro e nero di seppia. Bocconi decisamente goderecci e ben supportati da uno Champagne 50% pinot noir e 50% pinot meunier della valle della Marna.

 

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Il lusso delle cose semplici arriva in tavola grazie al pane di pasta madre con crackers di mais accompagnati da un olio extravergine d’oliva di piccola produzione lagunare. L’antipasto si compone di tre tempi: una proposta già nota ma che oggi si presenta con un tocco di rinnovata, piacevolissima freschezza: la dadolata di cappasanta con mousse di petits pois, salsa menta e basilico. Un calice non basta per godere del tutto il grande riesling che accompagna questo e gli altri piatti d’entrata: Reichsgraf von Kesselstatt, ovvero un meraviglioso Kabinett Feinherb, al naso osmanto e mirra, avvolgente e sinuoso, un vino che merita il punto esclamativo!

 

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Di seguito un carpaccio di gamberi rosa dalmati, agrumi, burrata e pistacchi di Bronte, e poi un delicato polpo cotto a bassa temperatura con mousse di patate al rosmarino, lime e olive taggiasche.

La focaccia di lievito madre con 48 ore di lievitazione, pomodoro San Marzano e burrata e alici di Sciacca lascia intuire che la cucina di Adriana non è solo fuoco e fiamme, ma sono anche lentezza, attese e ricerca di materie prime di grande qualità.

 

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Etincelle, da erbaluce al 100%, trascorre 36 mesi in botte scolma e poi acciaio, donando nuances di rara eleganza: è il bicchiere dedicato aipanciotti artigianali con gamberi e cappasanta che regalano quel tocco di sazietà per lasciare giusto il posto per il rinfrescante sorbetto di fragole e la possente terrina di cioccolato Los Alcones gran cru, con coulis di frutti rossi e uvetta disidratata, abbinata alle coccole di un ottimo calice di Vì de Visciole.

 

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E così i piaceri del palato si tramutano in emozioni, proprio come il tragitto lagunare che vi porterà qui arrivando dalla città.

Aperto da Pasqua a inizio Novembre. 

La Tavernetta da Ottavio Via Francesco Morosini 4 30126 Venezia   041 526 1417 - tavernettalido@gmail.com

 

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