La Staffa, nuova prova per i fratelli Minchio

di vinoecibo
Marzo 18, 2018

Ai piedi del Monte Grappa, apertura de La Staffa, che dispone anche di sei confortevoli camere per chi vuole fermarsi a dormire.

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Qualità e accoglienza sono le due bandiere che Massimiliano e Adamo Minchio hanno fatto proprie fin da quando unirono i loro sforzi nel 1989 grazie alla visione della madre, che nel pieno del boom economico, aprì la pizzeria "Soranza" a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, e che ancora oggi contribuisce all'attività di famiglia.

Sarà stata la qualità dei piatti, sarà stato lo spirito imprenditoriale. In pochi anni la famiglia si è espansa, arrivando ad acquisire fino a dieci locali. Da ricordare l'hotel a quattro stelle di Preganziol, ma anche la tipica osteria con lo spiedo ad Albaredo, a Vedelago, senza dimenticare i due bar a Castelfranco e il ristorante a Cittadella. Ma la famiglia si espanse persino nel veneziano, a San Stino di Livenza, e fuori regione, a Pordenone.

 

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Così, anni di duro lavoro e di apprendimento ai fornelli e nella gestione della sala li hanno forgiati per diventare figure professionali di caratura degna di nota; in particolare negli ultimi sedici anni alla pizzeria "Soranza" hanno sperimentato infinite tecniche e prodotti: Massimiliano lo chef in cucina coi suoi collaboratori e Adamo "l'anticonformista" in sala con interesse particolare per vini, gli oli e le lievitazioni di farine speciali per pane e pizza.

 

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Assieme, hanno deciso di inaugurare un nuovo ristorante nei giorni scorsi in via Rovai 6, a Sopracastello di San Zenone degli Ezzelini. Un locale che prende il nome dal vicino maneggio proprio ai piedi del Monte Grappa, La Staffa, che dispone anche di sei confortevoli camere per chi vuole fermarsi a dormire. "Abbiamo sempre studiato - spiegano i fratelli della cucina - e frequentato tutti i locali importanti, i ristoranti e gli alberghi del nord Italia. Adesso siamo pronti per questa avventura: ci concentreremo sul ristorante. Il nostro obiettivo è quello di non avere una specialità in carta, ma ogni pietanza che esce dalla nostra cucina dovrà essere speciale. Di qui la volontà di aprire questa nuova attività, che oltre tutto offrirà un impiego di lavoro ad almeno cinque o sei persone; alcuni dei nostri collaboratori ci seguiranno, altri li stiamo assumendo in questi giorni".

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