l'Operaio dei fornelli

di Il Merlo Parlante
Ott. 24, 2017

In quel che un tempo era il regno di Toni dea simia

operaio dei fornelli - polverara.jpg

 

Senza indugiare troppo sul fatto che un tempo il locale era arcinoto con il nome di trattoria de “Toni dea simia”, che in padovano si traduce con Antonio della scimmia per via del fatto che il titolare, tale Antonio era non solo il patron del locale, con licenza di vendita alimentari, ma anche il proprietario di una piccola te scimmietta che era abituata a stare sopra le spalle di questo strambo ristoratore della piccola cittadina di Polverara in provincia di Padova, senza indugiare ma anche nò, si diceva, il ristorante è ancora li, ubicato sulle vecchie fondamenta di via Trieste 14, quella che da Polverara porta verso Bovolenta, ma, come qualcuno può aver intuito, non è più guidato da “Toni dea simia” ma da Federico Brevigliero ai fornelli, con la moglie Marzia a dargli manforte, e suo fratello Edoardo, in sala.

 

 

federico e marzia , ristorante Operaio dei Fornelli,  Toni dea simia , Polverara.jpg

 

Una brigata contenuta ma efficiente per un locale che in verità non ha proprio tanti posti a sedere men che meno nei tempi passati dove disposizione di arredi e masserizie di campagna varie riducevano ancor di più l'esigua metratura di una saletta oggi divisa in due da una panadora. Accogliente, ordinata e ben punteggiata da uno scaffale di blasonate bottiglie che idealmente continuano la bella esposizione dell'ingresso dentro alle quattro ben fornite cantinette. Vini noti e meno noti ma tutti selezionati a dovere con inclinazioni territoriali venete che si attagliano perfettamente alle proposte gastronomiche di un menù curato piatto su piatto e ingrediente su ingrediente dal cuoco di casa. Che per sua stessa definizione ha fatto l'operaio dei fornelli per più di un lustro in una non lontana blasonata trattoria. In ogni caso, operaio dei fornelli è una definizione che finalmente scrivo e condivido più che volentieri e che sembra calzare a pennello allo spirito di questo locale e a quello di Federico.

 

saor merlano e gambero.jpg

 

O almeno da quel che vien fuori chiacchierando con lo stesso cuoco-operaio, lasciando poi al cibo, sui piatti, tutto il resto che c'è da scoprire. Soprattutto osservando Federico in azione mentre prepara delle listarelle di fettine di succulento fegato di Sorana, inglobate e conglobate in un trionfo di cipolla bianca appassita a fuoco giustamente moderato e accompagnate da una sautè di pere al Rum bianco. Gustato dopo aver assaggiato una ghiotta entrée di saor con merlano e gambero per antipasto e i tortelli di Toni dea simia. Rivisitati con il burro fuso di Normandia e formaggio Re Alto , fatto di latte di Burlina e Rendena.

 

tortelli di tone dea simia , burro Normandia, formaggio re alto , latte burlina e rendena.jpg

 

Sono piatti che per qualità degli elementi e la maestria dell'operaio Federico diventano da semplici e tradizionali preparazioni di un'antica sapienza gastronomica popolare in mise en place di ottimo livello. Come del resto lo sono tutte le altre proposte del menù che cambia in ragione delle stagioni ma soprattutto del mercato e dei fornitori che i Brevigliaro selezionano accuratamente prima di concedere la giusta fiducia che ogni ristoratore deve dare lor per conto dei propri clienti. Buona la carta dei vini, s'è detto, ma buona anche la carta delle birre, seppur contenuta. Di contro il troppo storpia e all'Operaio dei Fornelli anche il conto rispetta la regola e non ci sono sorprese. Fatta salva la bramosia di scegliere più etichette fra le molte di buona e gran caratura proposte da Edoardo. Giovane ma già sulla buona strada del bravo responsabile di sala che sa valorizzare il cuoco e viceversa. Parcheggio interno, bicchiere anche al calice, chiuso il mercoledì, conto fra i 25 e i 30 euro senza bevande; dai 40 ai 50 se non si hanno problemi di tempo o di diete. Come i vegetariani ad esempio, che in ogni caso qui possono trovare verdure per i loro denti. Infine un bonus per la carta delle birre artigianali .

 

fegato alla veneziana con polenta.jpg

 

Al momento non dispone di un sito internet ma c'è su Trip ed è anche ben recensito. In ogni caso l'indirizzo è Via Trieste, 14 35020 Polverara ( Pd )

tel 049 5855363 -  chiuso il mercoledì

 

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