Emilia-Romagna

Il Ristoro Di Cà Shin

di vinoecibo
Marzo 30, 2013

Bologna, Ca Shin

A pochiminuti dal centro di Bologna

Nel 2008 la Cooperativa Le Ali vince un bando pubblico indetto dal Comune di Bologna per l’assegnazione di Villa Silvetta e di 2 ettari di Parco (sui colli bolognesi a pochi minuti dal centro di Bologna), che la Cooperativa si impegna a ristrutturare entro 2 anni. Così Cà Shin diventa nel 2011 uno spazio polifunzionale pensato per grandi e bambini, è ristorante, biblioteca, ludoteca, teatrOrto, palestra, bosco e giardino. Salvaguardia, tutela, promozione culturale e ambientale sono le parole d’ordine. Cà shin è 'Casa di tutti e aperta a tutti'.
A Cà Shin ci si può fermare per una colazione, una merenda, un aperitivo, ma si trova anche un piccolo Ristorante - o meglio un Ristoro - semplice e dal menu sano, parte integrante del messaggio che la Cooperativa vuole dare: la necessità di un cambiamento nella vita quotidiana e quindi anche nelle abitudini alimentari. Il cibo viene considerato un prezioso strumento per equilibrarsi, armonizzarsi all’ambiente esterno, grazie alla corretta scelta degli ingredienti e dei metodi di cottura.

A pochiminuti dal centro di Bologna

Con la cena del pellegrino ognuno decide quanto pagare

Per questo sono legate al ristorante numerose attività per adulti e bambini come il laboratorio del pane con Pasta madre, corsi di cucina e cene vegetariane. Il ristorante offre una cucina semplice e sana della tradizione popolare. La pasta è tutta fatta in casa e rigorosamente tirata a mano dalla sfoglina Anna. C'è grande attenzione nella scelta degli ingredienti, la verdura è dell'orto o viene portata da agricoltori locali, è quindi a km zero come il miele e l'olio. L'atmosfera si trasforma di ora in ora durante la giornata per offrire colazioni, pranzi, merende, cene, aperitivi, buffet al tramonto e cestini per il Pic Nic con tutto l'occorrente per pranzare all'aria aperta.A cornice di tutto c'è TeO', l'orto biologico e biodinamico, dove si svolgono corsi di orticoltura per adulti e bambini, ma anche spettacoli teatrali e concerti tra pomodori, zucchine e insalate. D'estate diventa un luogo intimo e magico dove fare una cena romantica a lume di candela.Angela, la cuoca di Ca' Shin, rispetta le regole della Natura, perché seguire il ciclo naturale dei prodotti rende la cucina più sana, nutriente e gustosa. Grazie anche a Teo', il Teatro-Orto biologico e biodinamico, che offre i prodotti utilizzati per la preparazione dei piatti che talora vengono realizzati anche con le produzioni di altri agricoltori locali. Obiettivo, valorizzare i prodotti locali, in accordo con i produttori, per assicurare alimenti genuini, con un'attenzione particolare allo sviluppo del territorio, la tutela delle tradizioni della nostra cultura agroalimentare. A cominciare dal "Lunedì Light" con yoga e cena vegetariana/vegana (anche da asporto), mentre il giovedì: cena del pellegrino. Dove ci si siede a tavola tutti insieme alla stessa ora (20.00) con un menù fisso scelto dalla cuoca, a cui ciascuno può alla fine dare un valore decidendo quando pagare.venerdì: cena a lume di candela, basso consumo energetico ad alto impatto emotivo, spesso accompagnata da musica dal vivo. Il sabato: brunch e relax con tavolone delle golosità dolci e salate (ore 11.00-16.00)
Con la cena del pellegrino ognuno decide quanto pagare