Ettore Moliteo per il Mater Terrae

di Annamaria Farina
Aprile 24, 2018

Il ristorante dell'Hotel Raphael, Roma

rroma , hotel rapahel.jpg

 

Ogni passo su Roma fa calpestare storia, ogni sguardo si appoggia ad edifici dove è possibile scorgere il genio insito nell’essere umano, ogni respiro un’emozione incontenibile: così si riassume la capacità di una città che si è meritata l’appellativo di “eterna” e che nel tempo ha saputo attrarre potere politico e religioso, ciascuno con la propria arte e la propria architettura e che nelle diverse epoche ha stratificato il tessuto cittadino, trasformandolo in un museo diffuso.

 

53863_hotel-raphael-relais-&-chateaux_.jpg

 

Difficile trovare una propria collocazione in un contesto così complesso, ma fra tante strutture più o meno superbe, grazie all’opera di Spartaco Vannoni prima e di Roberto Vannoni dopo, dai primi anni 60 ad oggi l’Hotel Raphael 5*Lusso ha saputo costruire una propria identità andando oltre la semplice, seppur preziosa, struttura ricettiva: oltre a puntare all’eccellenza nell’accoglienza, comfort e servizi, ha raccolto al suo interno altrettanta ricchezza e magnificenza con opere d’arte, quadri di Mirò, Morandi e De Chirico, sculture, litografie, e ancora pezzi di antiquariato e una pregevole collezione di ceramiche di Picasso e arte Maya.

 

ettore moliteo, roma.jpg

 

La collocazione non è da meno: a ridosso da Piazza Navona, a breve distanza da alcuni dei monumenti più importanti di Roma, per citarne anche solo uno il Pantheon, o ad un soffio dal Chiostro del Bramante in Santa Maria della Pace con la sua cupola che dalla terrazza dell’hotel sembra quasi di poterla sfiorare. E’ proprio qui, ai livelli più alti dell’edificio, sia all’aperto sulla Terrazza Bramante che all’interno nel Ristorante Mater Terrae che si può gustare la cucina del giovane chef Ettore Moliteo, 27 anni, origini catanesi, insediatosi lo scorso gennaio 2017. Oltre alle esperienze isolane svolte vicino al luogo d’origine, fondamentale il passaggio nella cucina del Joia di Pietro Leemann del quale Moliteo ha fatto propri i concetti di “naturale” ed “innovativo” per formulare proposte in grado di esprimere un linguaggio tutto personale nel rispetto della tradizione siciliana, ma non solo, e degli ingredienti a lui cari.

 

carciofo moliteo ettore.jpg

 

L’elaborazione di prodotti rigorosamente stagionali, con la preferenza ai biologici e biodinamici, confluisce in una ricca proposta di piatti vegetariani e biologici che restituiscono con generosità tutti i profumi ed i sapori della materia utilizzata, giocando con un frizzante cromatismo ed interessanti contrasti di consistenze e temperature. Un omaggio a Roma con un gustosissimo “Carciofo” come benvenuto, morbido e tiepido di grande effetto; a seguire “Un sasso cade” -anche se dopo averlo assaggiato vorremmo ne cadesse qualcuno in più- ovvero panzanella con patè di fagiolini Cannellini al Wasaby e salse colorate, nel quale il cuore morbido della sfera contrasta con il croccante delle verdure in superficie, contributo importante in termini gustativi ma anche visivi andando a creare una sorta di panatura policroma molto divertente

 

tagliolini , raphael,, roma , moliteo.jpg

 

Di corpo la portata a seguire, un classico, e di fatto “Classicismo” Taglioni fatti in casa alla Carbonara Vegetariana dove è apprezzabile l’ottima esecuzione della pasta e la sua cottura, ed un interessante risulta l’utilizzo del seitan con il suo contributo sapido e strutturato a sopperire alla mancanza del guanciale. Una chiusura dolce, scelta fra le tante, non poteva essere che la rivisitazione del “Cannolo siciliano in chiave Vegan” con ricotta di mandorle, riduzione d’arancia e gelato ai pinoli dove ogni componente acquisisce estrema leggerezza pur mantenendo i profumi e i sentori di una regione. Qualche incertezza forse, ma più che incertezza si potrebbe chiamare necessità di crescita: i caratteri ci sono tutti, la caparbietà e l’energia di un giovane uomo sono esplicitate in ogni portata, dove non esiste noia e stanchezza.

 

30938822_10211721616651655_1962810034_o.jpg

 

Ora serve il giusto tempo, quello necessario ad acquisire maggior tecnica, ad entrare in perfetta armonia con le stagioni (spesso capricciose) e i loro frutti tanto variabili quanto le condizioni stesse. Una curiosità per i golosi: nella sezione antipasti ha fatto ingresso di recente la nota “Focaccia di Manuelina” di Recco -il quale Comune di Recco ne tutela la ricetta dal 1997 per proteggerla dalle imitazioni- con due prelibatezze proposte nella variante croccante ripiena di Stracchino (al Formaggio) e in quella croccante ripiena di Stracchino, Pomodoro, Capperi e Olive (Pizzata).

 

dolce, moliteo ettore, roma.jpg

 

Detto questo non resta che godere di queste giornate di primavera per poter consumare il bello dell’arte e del luogo unitamente al buon e gustoso della cucina del Mater Terrae, Sarà un’esperienza che difficilmente si potrà dimenticare, magari dopo aver fatto una passeggiata lungo il Tevere dove il Moliteo, nel tempo libero, ama correre e fare lunghe passeggiate e chissà che non lo incontriate per farvi anticipare le news della cucina.


 

30546999_10211721616771658_966453299_o.jpg

 

Lo chef Ettore Moliteo è ai fornelli del Ristorante Mater Terrae, Hotel Raphael, Roma. Aperto 7 giorni su 7 tutto l’anno -Orari ristorante (indicativi): Pranzo 12,00 - 15,00 / Cena 19,00 - 22,00.

www.raphaelhotel.com

farina ,moliteo,roma.jpg