Marrakech, tradizione e modernità nel Marocco d'oggi

di Donato Sinigaglia
Maggio 28, 2018

La visita della medina, con la famosa piazza Jemaa El Fna, trasmette sensazioni senza pari.  Vademecun per vivere la Città Rossa, in pochi giorni, partendo dal riad Dar Al Sultan

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Marrakech: città dai mille colori, suoni e profumi. Una meta capace di trasmettere sensazioni senza pari, mescolando tradizione e modernità. La Città Rossa, così chiamata per il colore delle sue antiche mura che al tramonto assumono le tonalità rosse della sabbia del deserto, è un mix inebriante di profumi che ricordano l’Oriente.

 

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Passaggiare lungo le strette, tortuose ma pulitissime stradine della città vecchia è come essere catapultati in un altro mondo. Punto di partenza per scoprirne le bellezze nascoste è il riad (in arabo vuol dire angolo di Paradiso) Dar Al Sultan, di proprietà di una coppia di medici padovani e gestito dalla brava ed efficiente Vania, romagnola, situato nel cuore della Medina.

 

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E’ un luogo magico per trascorre alcuni giorni (tre-quattro sono ampiamente sufficienti per visitare Marrakech) in completo relax e nel contempo apprezzare le usanze ed i costumi locali. Il riad rispecchia l’originaria struttura delle dimore marocchine della Medina ed invita l’ospite a riposarsi attorno ad una piccola piscina o in terrazza al sole..

 

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Il Dar Al Sultan dispone di cinque stanze ed una suite (arredate in stile, con gusto ed eleganza), suddivise su due patii tra loro collegati. La suite usufruisce di una terrazza privata.

 

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La giornata inizia con la ricca prima colazione marocchina con prodotti preparati in casa come il pane, dolci, biscotti, yogurt e marmellate. Un pieno di energie necessario per partire alla scoperta del fascino segreto di Marrakech. In dieci minuti si raggiunge il cuore pulsante della Città Rossa, piazza Jemaa El Fna, patrimonio Unesco. Qui, tra incantatori di serpenti, giocolieri, artisti di strada e musici, si viene coinvolti nell’autentica atmosfera marocchina. Dalla piazza si accede ai labirintici souk stracolmi di articoli di ogni genere, un vero e proprio paradiso per chi ama lo shopping. Altri luoghi di interesse sono a pochi passi di distanza: Palais Bahia, Museo Dar Si Said, Palais El Badi, scuola Coranica Ben Youssef e lo svettante minareto della moschea Koutoubia.

 

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Vera oasi di quite è Le Jardin Secret (il giardino segreto) dove tra fontane, piscine aiuole colorate e profumate si scopre il lento scorrere del tempo, secondo la tradizione araba. Camminare stanca e allora nulla di meglio che rilassarsi con un giro in calesse o raggiungere una delle terrazze soleggiate dei ristoranti tipici (Cafè Arabe, Nomad) da dove si gode della vista della medina, sorseggiando un rinfrescante tè alla menta. Un’altra località caratteristica per il relax è la Menara, con un ampio giardino e lago.

 

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Usciti dalla cinta muraria che delimita il centro si scopre il Marocco contemporaneo. I quartieri di Guéliz e Hivernage offrono infrastrutture modernissime, boutique di lusso e marchi internazionali lungo ampi viali spaziosi: il tutto nello stile unico e inimitabile di Marrakech. Molti anche i luoghi culturali e ricreativi, tra cui il Palais des Congrès e lo splendido Théâtre Royal. Non solo il centro ma anche i ditorni di Marrakech meritano una visita. A meno di un’ora di auto dal Dar Al Sultan (il riad organizza l’escursione) si arriva al campo tendato La Pause.

 

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In pieno deserto, con tanto di piscina, dove si pranza o si cena (la notte con i fuochi che ardono in enormi braceri) sotto le tende beduine. A fine giornata, dopo frenetici giri, il ritorno nell’angolo di Paradiso del Dar Al Sultan è quanto mai gradito. Qui, a lume di candela, si gustano i piatti della migliore cucina tradizionale marocchina, in particolare il cous-cous. Le quattro chiacchere prima di coricarsi si fanno sulla terrazza che offre una vista completa della Medina, da dove arrivano i suoni dei molti locali notturni, che animano le notti stellate.

 

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Info:www.riaddaralsultan.com/it

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