Sulla Marmolada con l'ascensore

di Donato Sinigaglia
Gen. 6, 2018

Due avveniristici ascensori panoramici, che consentono di raggiungere una delle finestre più panoramiche sulla maestosità delle cime dolomitiche

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Forti emozioni, carica di adrenalina e suggestioni senza fine accolgono i turisti e gli amanti degli sport invenarli che, dopo aver raggiunto Punta Rocca a quota 3265 metri, arrivano poi direttamente ed in completa sicurezza sul ghiacciaio sulla Marmolada. Una possibilità data dall’entrata in funzione di due avveniristici ascensori panoramici, che consentono, in pochi minuti, di raggiungere una delle finestre più panoramiche da cui si spazia a 360 gradi sulla maestosità delle cime dolomitiche.

“Con questa nuova offerta – dice Mario Vascellari, presidente della società Marmolada srl - abbiamo voluto rendere sempre più accessibile la montagna di alta quota sia agli appassionati di sport sia agli amanti della natura o più semplicemente a chi desidera provare l’emozione dell’altitudine in tutta sicurezza e comodità”.

 

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L’avvio, nei giorni scorsi, dei due nuovi ascensori coincide con i festeggiamenti per i 50 anni delle funivie della Marmolada la cui filosofia è improntata alla continua ricerca di tecnologia all’avanguardia finalizzata all’ampliamento dell’offerta turistica. L’accesso alle nevi perenni della Marmolada è reso possibile da tre tronconi della funivia che parte da Malga Ciapela a 1450 metri. Il primo tratto impressiona per il muro di roccia in verticale dove s’insinua la cabina fino a raggiungere la stazione Banc d’Artemoja (2350 metri). Dopo il cambio, in pochi minuti, si raggiunge la stazione di Serauta a tremila metri, che ospita il Museo della Grande Guerra, il più alto d’Europa. Per chi vuole c’è il ristorante self service. Nuovo cambio e si arriva a Punta Rocca. Qui la sorpresa. Gli ascensori panoramici, in accaio e vetro, con i nomi delle due cime più alte del massiccio: Rocca e Penia, consentono di raggiungere il mare di ghiaccio. Con una portata di 42 persone ciascuno, di fatto sostituiscono le quattro rampe di scale, che finora erano necessarie per superare il dislivello tra il piano d’imbarco a Punta Rocca ed il ghiacciaio. Grazie alle ampie vetrate delle cabine si gode di uno spettacolo unico, impressionate, coinvolgente ed adrenalinico: la superba bellezza delle vette che fanno da cornice alla Marmolada. Un consiglio: per cogliere appieno la bellezza del paesaggio innavato sostate in silenzio, lasciate spaziare la mente ed il cuore ed inchinatevi di fronte a tanta maestosità.

 

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Realizzati dalla ditta Otis, su progetto dello studio G22 Projects, gli ascensori si aprono direttamente sulle piste. Un vantaggio per gli sciatori ma, anche e soprattutto, per quanti vogliono apprezzare l’alta montagna in sicurezza. La struttura riflette i colori della natura nei diversi momenti del giorno grazie all’acciaio e al vetro. Chi sale sulla Marmolada non può tralasciare una sosta al Museo della Grande Guerra il cui ingresso avviene dalla stazione di Serauta. Il focus del museo è la vita del soldato in trincea o nelle baracche: nel percorso si trovano preziosi reperti italiani ed austro-ungarici. Dai finestroni del museo si può spaziare sulla Zona Monumentale Sacra dove si sono svolti i i combattimenti corpo a corpo e dove d’estate è possibile visitare le varie postazioni belliche. Un’ultima chicca una volta scesi a Malga Ciapela: la visita a Sottoguda, il paese degli antichi fienili, inserito fra i borghi più belli d’Italia, con la gola (o canyon) dei Serrai lunghi circa due chilometri, con pareti a picco alte centinaia di metri con poco spazio tra l' una e l' altra. Percorsi per l' intero tratto dal torrente Pettorina che, nel suo infaticabile scorrere, ha eroso le rocce fino a formare voragini e le grotte levigate che oggi si possono ammirare. Lo spettacolo che si presenta, di volta in volta, è incantevole, una per tutte la splendida cascata di Franzei, in questo periodo completamente ghiacciata.

 

 

Info:www.funiviemarmolada.com