La Moldova e i suoi vini

di Donato Sinigaglia
Luglio 28, 2019

Alla scoperta delle città sotterranee dei grandi vini

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Sono chiamate "città sotterranee". Enormi cantine (un tempo miniere) che si estendono per decine di chilometri e possono raggiungere anche i cento metri di profondità. E' una delle sorprese che si ha visitando la Moldova. Indipendente dall'ex Urss dal 27 agosto del 1991, nel giugno 2014 ha firmato l'accordo di associazione all'Unione Europea per cui si entra senza visto. La Moldova, piccolo paese dell'Europa sudorientale che confina con Ucraina e Romania, punta molto sul turismo enologico.

 

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Le sue tradizioni secolari sono sempre state accompagnate dalla passione per la viticoltura. Il clima e le dolci colline costituiscono un habitat perfetto per arricchire le qualità gustative: sole in abbondanza e umidità relativa. Il "sangue di Dio", così il vino è chiamato dai moldavi, da secoli accompagna la fasi più importanti della vita: dalla nascita alla morte e le principali feste religiose. Rigogliosi vigneti, generazioni di appassionati viticoltori e cantine sotterranee (le più grandi del mondo) contribuiscono a fare del vino moldavo un prodotto di nicchia.

 

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In Moldova ci sono molte "strade del vino" adatte ad ogni tipo di turismo. Interessante il museo rurale, con la storia della vinificazione, dell'azienda vinicola Kara Gani, in Gagauzia, si può alloggiare a "Gagauz Sofrasi (moroy.733@mail.ru). A dodici chilometri da Chisinau c'è la cantina Cricova con cunicoli e gallerie sotterranee che si estendono per 120 chilometri fino ad una profondità massima di 100 metri. Il sancta santorum è la Vinoteca Nazionale che raccoglie una collezione unica di vini con oltre 600 tipi di etichette per un totale di un milione di bottiglie. In molte celle sotterranee sono conservate anche etichette di produzione europea. Vini prodotti prima della Seconda Guerra Mondiale, tra cui una parte della leggendaria collezione di Hermann Goring con i famosi Moselle, Borgogna e Rino.

 

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Va vista la Galleria Presidenziale con le celle in cui sono custodite le bottiglie di Vladimir Putin, di Angela Merkel, della Casa Reale inglesi per citarne alcuni. Tra i vini di punta della Cantina Cricova, ricavati da vitigni autoctoni moldavi ci sono il Viorica (sei mesi in botte), il Rosè ed il Feteasca Neagra (Fanciulla negra). La più antica cantina della Moldova è quella di Purcari, fondata nel 1827.

 

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Vini che erano molto apprezzati dallo zar Nicola II e dalla regina Vittoria. Qui viene prodotto il Negru de Purcari, che nel 1878 ha vinto la medaglia d'oro all'Esposizione mondiale di Parigi. La cantina, che richiama la forma di un castello, mette a disposizione dei turisti, che desiderano effettuare dei bike tour fra i vigneti, confortevoli camere per alloggiare ed un ristorante con piatti della cucina tradizionale. Altra interessante cantina è quella di Castel Mimi che è prima di tutto un monumento architettonico con l'antico castello, simile ad uno Chateau francese, fatto costruire dall'ultimo governatore della Basserabia, Constatin Mimi, la cui storia può essere conosciuta attraverso pannelli multimediali scorrevoli.

 

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La cantina si sta attrezzando per diventare un resort di lusso ed una wine-spa. I turisti hanno la possibilità di assaggiare i vini bianchi, rossi da collezione ed i cibi legati al territorio. La cucina moldava è un mix originale di molte culture gastronomiche. Alla base ci sono sempre le ottime e fresche verdure: la scarsa industrializzazione fa sì che la natura sia ancora incontaminata e l'aria sia pulita.

 

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La verdura viene cotta, stufata o conservata sott'aceto. Il pranzo o la cena inizia sempre con una shorpa (zuppa) a base di verdure e carne (pollo, agnello, manzo). In tavola, al posto del pane, c'è la gozleme (focaccia ripiena). Molto usato è il mais. Molto diffusa ed apprezzata e' la "mamaliga" un tipo di polenta gialla che viene servita con carne, formaggio e panna acida. Altri piatti tradizionali gli involtini (sarmale) di foglie di vite ripieni di riso e carne o il bulgur con fegatini.

 

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Nella cucina moldava i piatti a base di carne da sempre hanno un ruolo primario: a seconda delle località la carne è stufata, cotta al forno o alla brace. Fra i dolci tipici c'è il Baba Neagra. C'è molto da scoprire e vedere in Moldova: dalle fortezze medievali che hanno svolto un ruolo importante nelle epiche lotte contro i Turchi, ai monumenti storici ed archeologici che ricordano i periodi della presenza dell'Aquila di Roma sulla Dacia e del dominio Tartaro-Mongolo. Dalla riserva paesaggistica di Orheiul Vechi alle fortezze di Soroca e Tighina (Bender), alla regione autonoma di Gagauzia, dove vive una popolazione di etnia turca ma di rito cristiano ortodosso.

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La capitale Chisinau, sorge su sei colli, è una città ordinata, tranquilla con grandi e curati parchi, ampi viali alberati e locali alla moda che offrono molte possibilità di divertimento e svago anche di notte. Chiamata la "città bianca", in quanto molti edifici sono costruiti in pietra calcarea bianca, Chisinau è il centro politico e religioso. Da vedere la Cattedrale con le preziose icone e la chiesa completamente in legno del XVII dedicata alla Vergine Addormentata

 

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La Moldova è ricca di storici monasteri, ben 58, tutti perfettamente sistemato dopo il periodo del comunismo. Nel complesso archeologico di Orheiul Vechi vive l'ultimo monaco eremita Efima, custode di un suggestivo monastero rupestre, ricavato nelle grotte del canyon del fiume Raut.

 

 

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