Girona, un tuffo nella storia

di Donato Sinigaglia
Giugno 26, 2018

Fra sinagoghe e cattedrali nella Catalogna

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E’ un viaggio nel tempo che aiuta a scoprire la cultura più autentica di una delle aree maggiomente suggestive della Spagna in generale, e della Catalogna in particolare. Girona, punto di partenza per scoprire le bellezze della Costa Brava, vanta un ampio e ricco patrimonio artistico e architettonico, eredità dell’insieme di culture che l’hanno abitata dal paleolitico fino alle antiche civiltà degli iberici, greci e romani. Non a caso la città è inserita tra i borghi pittoreschi della Catalunya. Passeggiare per Girona è come fare un tuffo nel passato. Cuore pulsante della città è Plaza Indipendencia, che ricorda l’insurrezione contro la Francia di Napoleone. Nel centro storico, delimitato dal fiume Onyar, si ammirano le costruzioni medioevali, gli edifici di influenza romana, araba ed ebrea, tra cui fortezze, vecchie mura, cattedrali e piccole cappelle, conventi, sinagoghe e bagni arabi.

 

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All’interno della cinta muraria della Força Vella, (da qui passava l’antica via Augusta) sorge la Cattedrale di origine romanica con un’immensa navata gotica, la più ampia dell’architettura medievale europea. Di grande importanza i capolavori di architettura religiosa sempre in stile romanico, quale il monastero benedettino di Sant Pere de Galligants, la chiesa di Sant Nicolau e il convento gotico di Sant Domènech, circondato da giardini, chiaro esempio del Medioevo catalano. A questo periodo appartengono anche il quartiere ebraico di Girona, che conserva intatta l’atmosfera del tempo ed è considerato uno dei quartieri ebraici meglio conservati di tutta Spagna. Da non perdere la visita al Museo Ebraico.

 

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Nelle vicinanze, in un vicino convento cappuccino si trovano i Bagni Arabi, costruiti all’interno di una struttura in stile romanico e ispirati sia alle antiche terme romane che ai bagni islamici, anche se successivi all’epoca della dominazione musulmana. Sulla sponda del fiume Onyar che attraversa la città, sorgono anche i migliori esempi del modernismo catalano, opera di Rafael Masó. Tra i vari edifici, meritano una nota speciale la Fàbrica Teixidor e la casa de la Punxa.

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In questa zona si trova anche l’ospedale di Santa Caterina, costruzione barocca del XVII secolo. Anche l’intero territorio intorno a Girona è di grande interesse: durante il Medioevo è stato terra di mezzo tra il mondo arabo e cristiano per questo conserva tutto il suo splendore nei castelli ancora intatti e circondati da mura difensive, nelle rovine di chiese nascoste tra la vegetazione che donano un aspetto del tutto inedito al panorama circostante e negli antichi borghi in stile medievale.

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La provincia di Girona è anche una delle principali mete gastronomiche ed enoturistiche della Spagna. La cucina mescola la qualità e la diversità dei prodotti alla tecnica dei cuochi pluristellati: tutto il territorio vanta infatti una quindicina di ristoranti stellati Michelin. Tra i migliori ristoranti spiccano El Celler de Can Roca a Girona, dei fratelli Roca, definito uno dei migliori ristoranti al mondo secondo la rivista britannica Restourant Magazine; il Miramar a Llançà, di Paco Pérez e Les Cols ad Olot, di Fina Puigdevall. Un capitolo a parte meriterebbe l’itinerario del vino DO Empordà, un viaggio alla scoperta dei vigneti e dei segreti legati alla produzione del vino, rosso, bianco o rosato. Info: www.catalunya.com

 

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