A Rab gastronomia di eccellenza

di Tiziano Argazzi
Ago. 4, 2018

Distesa nel Golfo del Quarnero, in Croazia, è una delle isole più verdi dell’Adriatico con tante spiagge sabbiose ed un ricco patrimonio storico. È anche rinomata per una cucina semplice e gustosa

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La cucina croata è molto variegata in quanto riflette la storia e la cultura della zona di riferimento. Quella di Rab (un’isola placidamente distesa nel Golfo del Quarnero a meno di 200 chilometri dall’Italia) è molto semplice e leggermente speziata, ma allo stesso tempo incredibilmente gustosa, principalmente per il fatto che gli ingredienti sono coltivati sul posto o pescati freschi.

 

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Rab (Arbe in italiano) è l’isola dei profumi e dei colori della natura, delle erbe aromatiche, delle olive, dei vini di qualità. La fertilità della terra ed il mare che la circonda, ricco di pesce e scampi di prima qualità, sono alla base della sua interessante offerta gastronomica. I prodotti della terra ed il pesce nelle mani degli chef dei 300 e passa ristoranti presenti sull’isola, si trasformano in pietanze saporite e profumate.

 

 

Si può iniziare con le vongole, oppure con gli scampi alla busara, cioè una zuppa di crostacei con vino e sugo di pomodoro, per poi passare ad un brodetto o un risotto al nero di seppia, mentre il pesce viene preparato alla griglia o il polpo cotto sotto la campana. Se invece si preferisce la carne si può provare per piatti a base di carne di vitello o di agnello cotti sotto la campana degustando, mentre si aspetta, un calice di vino. E per finire qualcosa di veramente speciale una fetta di Rapska torta con la delicata pasta frolla ed il cuore fragrante alle mandorle in grado di conquistare anche i palati più esigenti.

 

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Come si diceva, sull’isola di Rab i ristoranti e le trattorie sono alcune centinaia. Quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta. A Rab, in Supertaska Draga 379, si può provare il ristorante Zlatni Zalaz(https://zlatnizalaz.hr) di recente apertura. È possibile assaggiare dell’ottimo pesce fresco abbinandolo con una interessante selezione di vini. Alla sera si può cenare al “cospetto” di uno dei tramonti più belli dell’isola. L’intendimento è quello di tenere aperto il ristorante per l’intero periodo dell’anno. I due giovani chef, Nikola Lušić e Nikola Buza-Vidas, propongono una cucina innovativa, con sapori particolari e molto interessanti. Annessi al ristorante ci sono anche diversi appartamenti belli e funzionali che profumano ancora di nuovo, adatti ad una vacanza davvero speciale.

 

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Invece a Lopar si consiglia il Bistrò Stella di Drazen Grozdanic. In pieno centro ed a poche decine di metri dal mare, è aperto da Pasqua ai primi di settembre. Propone interessanti specialità di pesce. In alternativa ci sono degli ottimi piatti di carne ed anche la pizza. Drazen ed i suoi collaboratori parlano l’italiano e questo facilita nella scelta dei piatti da ordinare e dei vini da abbinare.

 

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Come dessert invece c’è la Rapska torta ovvero torta di Rab, il dolce tipico di questa terra. Una meravigliosa poesia da assaggiare, gustare e scoprire. Se poi si ha la fortuna di vederla preparare il tutto si trasforma in meraviglia. Si dice che questo dessert sopraffino sia stato preparato per la prima volta circa 800 anni fa dalle suore benedettine in occasione della visita a Rab di Papa Alessandro III per la consacrazione della cattedrale dedicata all’Ascensione della Vergine Maria. Dolce delle grandi occasioni, un tempo riservato soltanto ai nobili ed ai più abbienti, oggi la torta è diventato il prodotto più rappresentativo dell’isola. Nel pieno centro storico di Rab c’è una pasticceria gestita da Ružica Ribarić (nella foto) dove è possibile vedere tutte le fasi della preparazione. Pochi e semplici gli ingredienti: mandorle sbucciate e sbriciolate, butto, latte, uova, scorza di limone ed arancia ed una spruzzata di maraschino che le conferisce l’inconfondibile sapore. L’impasto viene poi mescolato lentamente a mano e poi modellato nella inconfondibile forma a chiocciola ed infine inserito nel forno a 140 gradi per 20 minuti. Il risultato è superlativo. Un dolce assolutamente da assaggiare.

 

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Conosciuta come isola del sole, della sabbia, del mare e della bellezza è una delle più verdi dell'Adriatico. Gli antichi romani la chiamavano “Felix Arba”, loro che sapevano davvero riconoscere e godere delle bellezze della natura.

Il paesaggio, qui, è maestoso ed unico. I contrasti sono evidenti e visibili. Infatti da una parte assomiglia al roccioso paesaggio lunare ciò a causa del forte vento mentre dall’altra è caratterizzata da una pineta rigogliosa.

Qui ognuno si può ritagliare la vacanza che preferisce. Dagli appassionati della bici, agli amanti del trekking che hanno a disposizione circa 300 chilometri di sentieri metà ciclabili e metà adatti ad essere percorsi a piedi. Ma anche chi arriva a Rab ed è alla ricerca di tranquillità non rimarrà deluso, grazie ad una trentina di spiagge, molte delle quali sabbiose, disseminate sull’intero perimetro isolano a cui si aggiungono tantissime baie, a volte minuscole e raggiungibili solo dal mare, in grado di garantire privacy e tranquillità.

 

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L’isola è gemellata con la Repubblica di San Marino e quest’anno ne ricorre il cinquantesimo anniversario. I rapporti fra Rab e San Marino sono molto forti e si sostanziano in visite frequenti, iniziative comuni ed un torneo di balestra tra sanmarinesi ed arbesi. Poche settimane fa tantissimi sanmarinesi sono andati a Rab per festeggiare nel migliore dei modi l’anniversario. Il motivo del gemellaggio è presto detto: Marino uno scalpellino originario di Lopar, il secondo comune di Rab dopo il capoluogo, scappò dall’isola e si rifugiò sul Monte Titano assieme al suo amico Leo. All’inizio del quarto secolo fondò la odierna Repubblica di San Marino. Nel centro della città di Rab c’è un parco con un monumento dedicato a questo santo.

 

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Rab capoluogo e Lopar le due città principali

Due sono i comuni, la città di Rab e Lopar. La prima, il capoluogo dell’isola, è una cittadina ricca di fascino e di storia. Il centro storico è stretto tra antiche mura bianche all’interno delle quali svettano quattro campanili, i suoi simboli riconosciuti e riportati nello stemma cittadino. I quattro campanili in questione (quelli della cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e delle chiese di San Giovanni Evangelista, di Sant’Andrea Apostolo e di Santa Giustina) fanno assomigliare la cittadina ad un veliero con quattro alberi maestri.

 

 

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A 12 chilometri dal capoluogo ecco Lopar, il secondo comune dell’isola da tutti conosciuto come “paradiso di sabbia” grazie alle tante spiagge naturali di sabbia e una infinità di baie romantiche, appartate, adatte ad una vacanza rilassante. Tre di queste spiagge (Ciganka, Sahara e Stolac) sono riservate ai naturisti che possono prendere in tutta libertà il sole senza veli. Ma qui c’è anche una spiaggia che la CNN ha inserito fra le spiagge più belle del mondo. Si sta parlando della Rajska plaža, la “Spiaggia paradisiaca”, un chilometro e passa di sabbia bianca, finissima, infrastrutture turistiche e sportive, campi da tennis e locali di intrattenimento ed un mare calmo, pulito e luminoso che si estende a perdita d’occhio. Poco distante un’altra chicca, la spiaggia di Livačina situata nei pressi di una pineta, con alcuni ristoranti che offrono bibite rinfrescanti e cibo saporito. 

 

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Eventi e manifestazioni

Sull’isola, dalla primavera all’autunno, è un susseguirsi di eventi e manifestazioni. Quella più importante è la “Rabska fjera“, la Fiera di Rab. Nella “tregiorni”, adesso in programma dal 25 al 27 luglio di ogni anno, l’intera isola rivive i ritmi del medioevo e la maggior parte degli arbesani indossa costumi dell’epoca. Il cibo viene preparato nelle strade, in base ad antiche ricette in uso fin dalla prima edizione della fiera, datata 1364, e giunte fino ai nostri giorni. Poi, nel periodo estivo, tutti i giovedì fino al 15 settembre, la Chiesa di Santa Croce diventa il palcoscenico per seguitissimi concerti di musica classica. Infine, altro evento imperdibile è la “Giostra cavalleresca” organizzata dall’Associazione balestrieri di Rab e che si svolge annualmente il 9 maggio, il 25 giugno, il 27 luglio ed il 15 agosto.

 

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Come arrivare: Il modo migliore è in auto, passando da Trieste, fino al porticciolo di Stinica e poi in traghetto fino a Rab. La distanza da Trieste è di 180 km. I traghetti navigano durante tutto l'anno e la traversata dura 15 minuti con partenze ogni due ore fuori stagione ed ogni mezz’ora nel periodo estivo. Il biglietto si acquista direttamente al porto.

Dove dormire: A Rab si consiglia il Valamar Padova Hotel, un quattro stelle recentemente ristrutturato con vista sui quattro campanili, ad una decina di minuti a piedi dal centro storico. A Lopar invece si può optare per il San Marino Camping Resort, a poca distanza dalla Rajska plaža, dove, accanto al campeggio, vengono proposti appartamenti moderni e lussuose camere residenziali con un buon rapporto qualità prezzo.

Info: www.rab-visit.com e www.lopar.com.