Trentino-Alto-Adige

Villa Berghofer, Sulle Dolomiti Il Riposo Del Gourmet

di Marco Bevilacqua
Ago. 14, 2010

Villa Berghofer, Dolomiti il riposo del gourmet,Marco Bevilacqua

Villa Berghofer, sulle Dolomiti
il riposo del gourmet

Diciamolo subito: Villa Berghofer non è un luogo dove si va tutti i giorni. Non tanto perché è un po' fuori mano (si trova a Redagno, ai confini fra le province di Bolzano e Trento, 1500 metri di quota, una ventina di chilometri da Cavalese), quanto perché chi ci viene per trascorrere qualche giorno di relax o anche solo per assaporare i piatti del ristorante guidato dallo chef Massimo Geromel lo fa per una scelta precisa: quella di chi preferisce il silenzio dei boschi al rumore di fondo della città. Sì, perché Villa Berghofer è una specie di buen retiro dotato di tutti i confort (14 suite ampie e luminosissime, piscina all'aperto, spa con 2 saune finlandesi, 2 bagni turchi, bagno di essenza di erbe, stanze per trattamenti idrici e massaggi), un raffinato hotel-rifugio che può accogliere al massimo 34 ospiti (cani compresi, visto che si tratta di dog-friendly hotel). Un luogo silenzioso e accogliente, che garantisce una corroborante vacanza sciogli-stress.  Dalla veranda e dal balcone di ogni stanza si vedono le montagne di cui le suite portano il nome. La villa è stata costruita all'inizio degli anni '60, ma al suo interno contiene una stube gotica con le volte in legno, conservata intatta dal 1450. L'arredamento - rivisto in occasione della recente ristrutturazione condotta dal proprietario, l'architetto Zeno Bampi - è un raffinato connubio fra elementi lifestyle e un ambiente tipicamente alpino. Quadri e mobilio, librerie e tessuti giocano fra Alto Adige e Mediterraneo, creando un'atmosfera che seduce l'ospite, ma non lo mette in soggezione, facendolo sentire come a casa. Ad accogliervi troverete Renate, elegante e volitiva signora austriaca che da due anni gestisce la struttura.
Sembra di essere in capo al mondo: nessun rumore a parte il canto degli uccelli e il sommesso scampanare delle mucche al pascolo, il vento fra gli alberi e il ronzio delle api. Anche gli ospiti parlano a voce bassa, perché tutto il contesto porta a farlo. Se non vi va di stare a bordo piscina - un po' troppo fredda l'acqua, ma d'inverno viene riscaldata - e amate la privacy potete accomodarvi su una delle comode altane in legno posizionate sul prato antistante, da dove poter abbronzarsi al sole delle Dolomiti ammirando il panorama comodamente sdraiati su una chaiselongue. Numerosissime le possibilità di escursioni e passeggiate, di durata e difficoltà di ogni tipo: dal Corno Bianco alla gola di Taubenlech, dalla cascata di Butterloch ai prati del Cisloner Alm, dal Lago del Colle al canyon di Bletterbach.
Villa Berghofer, sulle Dolomiti <br> il riposo del gourmet

Ritmi di montagna comodità cittadine e buona tavola

A Villa Berghofer, insomma, la natura è protagonista assoluta. Ma niente paura, la "civiltà" è dietro l'angolo: chi lo desidera ogni mattina, sul tavolo della prima colazione, troverà i quotidiani preferiti, e inoltre l'hotel dispone di una rete wireless ad uso gratuito dei clienti (fatto lodevole, di solito da queste parti gli hotel fanno pagare la connessione almeno 2 euro l'ora). In camera, poi, c'è pur sempre un grande televisore lcd dove si vedono, fra gli altri, tutti i canali del digitale terrestre italiano (anche questo fatto inusuale in Alto Adige, dove di solito il telecomando spazia da una emittente tedesca a una austriaca, con poche speranze per chi non mastica il tedesco-). Questo per chi proprio non ce la fa a "sconnettersi" completamente dal mondo di tutti i giorni. Un capitolo a parte merita la cucina del Berghofer, che ora si apre anche agli avventori non ospiti dell'hotel. La nostra visita è caduta proprio nella settimana in cui esordiva lo chef Geromel (trevigiano giramondo con esperienze a Londra, Parigi, Milano, dove è stato secondo al Four Seasons). Piatti equilibratissimi, una rivisitazione intelligente delle ricette altoatesine (dai canederli in giù) rivisti in chiave mediterranea. Abbiamo assaggiato e ci sono piaciuti l'insalata di pesce con fagioli e sedano, il risotto alla barbabietola rossa, i maltagliati di polenta al ragù di agnello, l'anatra rosa con zucchine alla menta e pinoli, le guance di maialino brasate con galletta di patata, la coscia di coniglio al vino rosso- Una festa di spezie e erbette di campo, prodotti rigorosamente stagionali, quantità delle portate ideale per non appesantirsi ma alzarsi da tavola soddisfatti.Completano il quadro gastronomico del Berghofer una cantina fornitissima, con grande prevalenza dei vini dell'Alto Adige - anche al calice -, verdure provenienti dall'orto privato, pane di Aldino (piccolo centro a pochi chilometri dall'hotel). E il grande talento per i dolci di Geromel: indimenticabili le albicocche gratinate alla cannella, la panna cotta alla vaniglia con ciliege allo sciroppo, il tortino al cioccolato caldo con lamponi.Peccato solo che, al mattino, non siano presenti nel buffet della prima colazione i suoi dolci, magari una semplice crostata o uno strudel. E se vogliamo trovare un altro difetto (anche questo veniale), non sarebbe male affiancare ai succhi di frutta delle spremute.Veniamo ai prezzi, che naturalmente non sono modici (Villa Berghofer è un quattro stelle superiore), ma secondo noi rappresentano un ottimo rapporto qualità-prezzo. Mediamente, d'estate, si va dai 120 ai 150 euro al giorno per persona (comprese prima colazione, cena e uso della piscina e della spa; massaggi, trattamenti e vini sono a parte). Un piccolo lusso che vale la pena di concedersi. Il risultato, in termine di benessere e di soddisfazione finale, è garantito. info@berghofer.itwww.berghofer.itHotel Berghofer - 39040 Redagno - Bolzano - Tel. 0471/887150
Ritmi di montagna comodità cittadine e buona tavola