SINA Chefs’ Cup Contest, tappa a Venezia

di VinoeCibo
Luglio 11, 2018

Gara tra coppie di chef stellati ospitata nei ristoranti degli alberghi del gruppo SINA Hotels

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E' per lunedì 16 luglio, alle ore 20.00, l'appuntamento con il SINA Chefs’ Cup Contest, gara tra coppie di chef stellati ospitata nei ristoranti degli alberghi del gruppo SINA Hotels.A far da cornice all'evento in questa occasione sarà l’Antinoo’s Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso, della SINA Hotels. Protagonisti della serata gli chef Peppe Stanzione del ristorante Le Trabe, Capaccio – Salerno e chef Salvatore Bianco del ristorante Il Comandante dell’Hotel Romeo di Napoli. Chef resident, l’executive chef Massimo Livan.

 

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Sarà una sfida a suon di musica. Infatti, il tema scelto per la sesta edizione del Sina Chefs’ Cup Contest è proprio la musica. Dopo l’arte, i film, le fiabe, i fumetti e la moda sarà la musica, quest’anno, a ispirare i 18 chef stellati nella creazione di ricette inedite ed originali in un percorso di 9 tappe. Le cene-evento, infatti, si svolgono nelle 9 località italiane dove la catena Sina Hotels è presente con i suoi alberghi e ristoranti: Cortina D’Ampezzo, Firenze, Milano, Parma, Perugia, Roma, Romano Canavese (Torino), Venezia, Viareggio.

 

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Ecco le ricette che proporranno gli chef in gara:

Peppe Stanzione proporrà l’antipasto Tagliatellina di seppia, cetriolo, avocado e limone salato, ispirato alla canzone “Sapore di sale“ di Gino Paoli, chef Salvatore Bianco gareggerà con il primo piatto “Risotto mare a Milano”, ispirato alla canzone “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè, mentre l’executive chef Massimo Livan servirà  un piatto pensato appositamente per l’occazione “Mirazzi”.

I commensali avranno il piacere di assistere a uno spettacolo inedito e di gustare un intero menù creato per l’occasione, con vini d’eccellenza in abbinamento. Il costo della cena è di € 110,00, vini inclusi, ma per i possessori dell’Antinoo’s Card è previsto il prezzo speciale di 77,00 €.

 

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Da ricordare che la cucina dello chef Peppe Stanzione, una stella Michelin, è un’ode al territorio campano, capace di emozionare ad ogni assaggio. Ingredienti tradizionali combinati con elementi nuovi, piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna senza perdere il sapore originario. Quella dello chef Salvatore Bianco, una stella Michelin, è una cucina che si esprime attraverso piatti di rara eleganza, costruiti con materie prime di grande qualità, lavorate al minimo per non alterare sapori e valori nutrizionali, e che porta nei piatti sapori e profumi del Golfo di Napoli, sposandoli con ingredienti e suggestioni di altre culture e territori.

 

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Le serate della nuova edizione saranno vere e proprie cene esperienziali per un evento SINA Chefs’ Cup 5.0: il coinvolgimento dei 5 sensi è assicurato grazie alla tecnologia Med Store, premium reseller Apple, al servizio della cultura e della gastronomia. Con le cuffie Tunit Bluetooth, gli ospiti potranno immergersi davvero nel sapore del piatto, isolati da distrazioni esterne ed accompagnati dalla musica che ha ispirato proprio quella creazione.

Nel corso delle serate il pubblico potrà conoscere gli chef e assistere dal vivo agli show-cooking preparatori delle ricette in gara - grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria - che prenderanno forma dalle note di una canzone o da uno strumento musicale o da un suono ispiratore, per una trasformazione in gusto senza precedenti.

 

 

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Sarà la giuria a valutare le creazioni degli chef secondo i criteri di aderenza al tema scelto, complicità di coppia e di squadra, bontà del piatto, rapporto qualità-prezzo e valore estetico ed artistico. Per la tappa del Sina Centurion Palace di Venezia, la giuria sarà composta da Luigi Costa, giornalista, coordinatore per le Tre Venezie della Guida Ristoranti de L’Espresso, autore della guida Venezie a Tavola, Marco Colognese critico enogastronomico, autore e referente territoriale per la Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso e per la Guida Venezie a Tavola e Gaia Dall’Oglio, Founder & Creative Director di Sgaialand Magazine.

Anche quest’anno partner d’eccezione di SINA Chefs' Cup Contest è Diners Club, il gruppo con oltre 60 anni di storia, nato proprio nell’alta ristorazione per offrire privilegi unici ed esclusivi, come in questa occasione per cui i soci avranno agevolazioni e incontri dedicati con gli Chef. Protagonista sulla tavola, inoltre, l’eleganza dell’etichetta nera dell’acqua Maxima, la nuova acqua gassata creata proprio per l’alta ristorazione, che prende il nome da una delle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo.

Al termine del tour italiano, i due chef della coppia vincitrice si affrontano tra loro in una grande città all’estero, affiancati da chef internazionali.

 

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Il SINA Centurion Palace è situato nel triangolo della cultura di Venezia: tra il Museo di Punta della Dogana della Fondazione François Pinault, Palazzo Grassi e Palazzo Venier dei Leoni sede della Peggy Guggenheim Collection. A pochi passi dalla magnifica Basilica di Santa Maria della Salute l’hotel si affaccia direttamente sul Canal Grande. Diretto dal general manager Paolo Morra e appartenente all’esclusivo “Small Luxury Hotels of the World”, il SINA Centurion Palace è un vero e proprio gioiello nel cuore artistico di una delle città più romantiche e magiche al mondo, in cui si fondono stile contemporaneo e moderno sia nel design che nell’alta cucina, creando contrasti ed equilibri sorprendenti; dove tutto è stato pensato per offrire agli ospiti esperienze uniche ed emozionanti. Lo stesso Palazzo dove sorge il SINA Centurion Palace è ricco di storia. L’hotel, infatti, è situato nell’opera ottocentesca anticamente conosciuta come Palazzo Genovese, a Dorsoduro, nell’area di uno dei chiostri del monastero di San Gregorio, ritenuta la zona più antica di Venezia. Costruito negli ultimi anni del XIX secolo in stile gotico-veneziano, il palazzo si affaccia su di un’esclusiva corte interna. Il ristorante Antinoo’s Lounge & Restaurant è stato insignito delle tre forchette Michelin e un cappello dalla Guida de L’Espresso.

 

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