Trentino-Alto-Adige

L'hotel Orso Grigio

di vinoecibo
Dic. 9, 2017

In quel di San Candido, Val Pusteria

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Nel centro storico di San Candido a Sesto, in Alto Adige, in una zona chiusa al traffico, tranquilla ma allo stesso tempo centralissima, se le mura dell'hotel Orso Grigio potessero parlare, potrebbero ben dire di far parte della storia stessa di questa cittadina. O almeno fin da quando le origini di questa casa riconducono al diritto di “tenere mercato”, concesso da re Alberto I alla Marca di San Candido nel 1303. Fino alla metà del ’400 non si conoscono i nomi dei proprietari ma dal 1462, il primo oste dell’Orso, menzionato negli annali locali, è un certo Conrad Maus, la cui famiglia rimane in possesso della casa fino al 1554. Passa poi di proprietà nel 1560 alla famiglia Dinzl, un secolo dopo a Jakob Peintner e poi ancora, nel 1715, ad Andrä Hueber di Dobbiaco, all’epoca proprietario anche dei “Bagni di San Candido.” Fino al 3 gennaio 1745 quando l’albergo “All’Orso Grigio” viene acquisito da Andrä Kopfsgueter, macellaio e carrettiere di Sillian. Da allora l'Orso Grigio è di proprietà di questa famiglia, trasmesso ininterrottamente per via ereditaria fino ad arrivare a Franz Ladinser e ai suoi figli che rappresentano la decima generazione.
La storia vedrà un susseguirsi di abili uomini d’affari e donne di polso che sapranno mantenere e gestire l’hotel valorizzandolo nel tempo. Figlio di Andrä, Josef Kopfsgueter lascia l’albergo al figlio Josef Bonaventura e questi al nipote Franz Hellenstainer.

 

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È durante la Grande Guerra che l’Orso Grigio, guidato dalla tenace Hedwig Hellenstainer, diventa un lazzaretto per gli ufficiali e i soldati dell’esercito austro-ungarico. Hedwig si prende cura dei feriti e per questo le verrà assegnata anche una medaglia d’argento al merito. L’hotel passa in seguito al figlio adottivo Alfredo Benincasa, che assicura la continuità della famiglia sposando una Hellenstainer. Segue Hedwig Benincasa Ladinser che lascia nel 1987 al figlio Franz Ladinser, attuale proprietario.

 

 

Meta per palati raffinati

 

La storia di questa famiglia e la tradizione per l’ospitalità rivivono nelle strutture originali e in certi particolari che richiamano il fascino del passato, il valore inestimabile dell’antichità. Tutto però mettendo al primo posto l’autenticità. La storia è viva ed è in continuo mutamento, proprio per questo l’eredità del passato va coniugata alle esigenze e alla funzionalità del presente, allo stile e al design del futuro. È così che ogni pezzo di storia lascia la sua impronta stilistica per i posteri. Il risultato è un ambiente unico, di charme ed eleganza, dove convivono armoniosamente arredi moderni e classici, tirolesi e d’epoca, sempre accompagnati dall’appassionata cura per i particolari. A conferma di ciò, l’hotel fa parte di alcune prestigiose associazioni che riuniscono le migliori strutture ricettive, tra cui “Abitare la Storia”, “Schlosshotels & Herrerhäuser” e “Historic hotels of Europe”. In occasione dei 550 anni, una piccola e curata esposizione ospitata all’interno dell’hotel porterà alla luce documenti storici e foto antiche di inestimabile valore, testimonianze di una famiglia che ha attraversato la storia.

 

Se le mura parlassero

 

Meta per palati raffinati

 

550 anni di autenticità

 

 

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Va poi ricordata una curata terrazza panoramica sul tetto dell’hotel regala una vista mozzafiato su San Candido e sull’omonimo monte. L’accoglienza di charme lo posiziona lontano dalla massa e dalle mode turistiche, concentrato verso un’ospitalità autentica e personalizzata che si percepisce attraverso i dettagli e la familiarità. Meta per palati raffinati, l’hotel vanta una gastronomia di alto livello. La cucina, si avvale dei prodotti locali, di coltivazioni biologiche e di circuiti piccoli che assicurano la qualità della materia prima. Piatti ricercati che ben abbinano tradizione e creatività, richiedono un vino altrettanto selezionato. Il titolare Franz Ladinser, vero appassionato ed esperto, ama consigliare i propri ospiti nella scelta del vino, tra le 250 pregiate etichette custodite nella cantina.

Orso Grigio