Trentino-Alto-Adige

Da Semplice Maso A Piccola Pensione, Fino A Diventare Il Primo Biohotel Del Trentino

di Il Merlo Parlante
Feb. 5, 2013

biohotel , Trentino, Hermitage

Quattro generazioni di Maffei

Quattro generazioni, una sola famiglia. Quella della famiglia Maffei che nel lontano 1899, ben 114 anni fa, poneva la prima pietra per la nascita dell’attuale Biohotel Hermitage, una delle strutture più prestigiose di Madonna di Campiglio. Da un tipico maso di montagna a una piccola pensione, fino al primo biohotel del Trentino, il testimone è così passato di mano in mano attraversando quattro generazioni diverse.Oggi il Biohotel Hermitage offre un’ospitalità di charme, sintesi ideale tra eleganza e familiarità, tradizione e innovazione.

Quattro generazioni di Maffei

Un maso per la transumanza

La storia del Biohotel Hermitage comincia più di un secolo fa con Giacomo Maffei, nonno dell'attuale patron Giacomino Maffei, che costruisce un maso, la tipica casa di montagna che ospitava il bestiame durante la transumanza estiva. Quando in estate le mucche si spostavano dai prati della Val Rendena per raggiungere gli alti pascoli di Madonna di Campiglio, la famiglia si trasferiva nel maso e accudiva il bestiame. Naturalmente, la vita non era delle più agiate, per l'elettricità si usava un impianto a gas, mentre l'acqua che all'esterno scorreva da un piccolo ruscello, risorsa importante da cui attingere acqua e luogo dove i bambini si lavavano. si riscaldava sul focolare.
Un maso per la transumanza

La piccola pensione e il primo Biohotel

Nel 1969 il primo grande cambiamento. I tempi sono mutati e il figlio Giovanni Maffei con la moglie Camilla decide di ristrutturare l'antico maso per creare una piccola pensione. Quattordici camere nuove e ben arredate accolgono i primi ospiti che si recano in vacanza nella nota località. La passione per l'ospitalità che contraddistingue la famiglia Maffei si fa subito apprezzare, l'accoglienza cordiale e attenta, la cura dei dettagli fanno sì che l'attività cresca sempre più, coinvolgendo ben presto anche i figli Giacomino e Mauro. Ma il tempo passa e c'è bisogno di fare nuovi lavori, la struttura necessità di riparazioni e aggiustamenti. Siamo nel 1999 e l'attuale patron Giacomino Maffei, che nel frattempo ha preso in mano l'eredità di famiglia, sostenuto dalla moglie Edda e dalle figlie, ha l'intuizione giusta: trasformare la pensione nel primo biohotel del Trentino. La luce naturale favorita dalle ampie vetrate che si lasciano attraversare dai raggi del sole. I colori di arredi e tessuti sapientemente abbinati agli stati emotivi che ogni singolo ambiente vuole comunicare. Il riposo profondo garantito dall'assenza di inquinamento elettromagnetico. I materiali naturali utilizzati, in primis il legno trattato con c'era d'api e tenuto insieme mediante incastri e viti senza l'impiego di colle sintetiche. Il riscaldamento a pavimento e per irraggiamento che si ispira al sole e ne imita la sensazione di tepore naturale. Sono questi solo alcuni dei settori coinvolti nel grande lavoro di ristrutturazione secondo le norme della bioarchitettura. È in questo delicato passaggio che entrano in gioco anche le figlie di Giacomino e Edda Maffei. Le innovazioni legate alla bioarchitettura sono infatti frutto di uno studio approfondito di Barbara Maffei, che all'interno dell'hotel si occupa principalmente della comunicazione. Marcella Maffei segue invece in prima persona il centro benessere, un ambiente che si inserisce perfettamente nella filosofia dell'hotel, dall'utilizzo di prodotti naturali alle ampie vetrate che permettono una vista spettacolare sulle montagne.
La piccola pensione e il primo Biohotel

Semplicità e raffinatezza

Una quarta generazione, quella di Barbara e Marcella, che un giorno prenderà in mano a sua volta il testimone portando avanti la preziosa eredità di famiglia. Un patrimonio fatto di valori tradizionali quali l'ospitalità e la cordialità, la semplicità e la raffinatezza, l'amore per la natura.Quattordici anni fa quell'antico maso diventa il Biohotel Hermitage****, ancora destinato a crescere negli anni futuri, grazie a riconoscimenti importanti e prestigiosi: soddisfazioni che confermano il percorso fatto finora. È il caso del marchio “Qualità Parco”, con il quale il Parco naturale Adamello Brenta premia la filosofia d'ospitalità legata al rispetto della natura e al legame con il territorio. Come anche il riconoscimento che viene dalla Guida Michelin che ha riconosciuto l'hotel all'interno dei selezionati “Hotel ameni” per le caratteristiche dell'edificio, l'attenzione ai dettagli, il servizio offerto e la posizione. Senza dimenticare poi la Stella Michelin, la prima di Campiglio, per la cucina eccellente della Stube Hermitage, fortemente voluta da Giacomino Maffei e dalla moglie Edda. Anche oggi la famiglia Maffei è l'anima dell'hotel che si rispecchia nell'arte dell'ospitalità. Una filosofia che mette al primo posto l'ospite, la cura dei dettagli, l'amore per il bello, la passione per la natura, l'attenzione per il territorio. Qualità che fanno della vacanza un'esperienza unica, un soggiorno di charme ed eleganza sapientemente mescolato ad accoglienza e calore, glamour e discrezione, raffinatezza e familiarità.
Semplicità e raffinatezza