Il baccalà fa tappa sui Colli Euganei

di Vinoecibo
Gen. 30, 2019

Appuntamento euganeo da Ballotta con la tappa del Festival Triveneto del Baccalà

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E' per il 7 febbraio la tappa del festival triveneto del Baccalà in quel dell'Antica Trattoria Ballotta che sarà risotante in gara dopo aver ospitato più volte la finale di questo evento itinerante del Nordest d'Italia che chiama a raccolta gli chef dei ristoranti più blasonati di tre regioni per un concorso entrato ormai fra gli appuntamenti gastronomici più attesi. Una serie di serate che si svolgono in più di una quarantina di ristoranti dedicato interamente al gadus morhua, nome scientifico del più popolare baccalà., che deve essere acconciato e presentato sui piatti seguendo i dettami previsti dal concorso. Che premia, con il trofeo Tagliapietra, il piatto vincitore della finalissima dopo che abbia superato le selezioni di pubblico e giuria tecnica che si svolgono, appunto, tappa dopo tappa, ristorante dopo ristorante, provincia dopo provincia e regione dopo regione coinvolgendone ben tre. Insomma una competizione a colpi di stocco alla quale è stata chiamata l'Antica Trattoria Ballotta quale luogo già eletto fra i locali storici d'Italia dove il baccalà rientra a ben diritto fra le specialità della cucina proposte da questo storico locale dove pare che fra i suo avventori ci sia stato pure tale Galileo Galilei. Scienziato e docente della Università patavina ma anche dotto gastronomo amante della genuinità dei cibi in uso tra le genti dei Colli Euganei e del Triveneto, baccalà compreso.

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Pesce sotto sale o essiccato delle isole Lofoten che era diventato, soprattutto nella terra veneta del suo scopritore, il veneziano Pietro Querini, uno dei piatti consigliati negli oltre 200 giorni di magro, fissati, assieme ai cibi, nell'ultima sessione del concilio di Trento nel dicembre del 1563. Più o meno un mese prima dei natali dell'illustre Galilei che proprio con gli uomini di Chiesa dovette fare i conti per non finire come eretico ma non per colpa del baccalà ma per vicende ben meno terrene, così come insegna la storia. Storia che però si perpetua anche a tavola quale luogo ideale per l'arte del convivio che mai come quando il baccalà ne è il protagonista, assume un significato di caratura superiore. La stessa cui hanno abituato i gourmand di mezza Italia, le brigate di cucina e di sala dell'Antica Trattoria Ballotta di Torreglia ai piedi di quei Colli Euganei.

 

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Monti azzurri, così furono definiti dal Petrarca, che oltre al dotto Galileo incantarono il Foscolo, Goethe o il vate Dannunzio. Illustri probi viri che sedettero ai tavoli di questa storica trattoria che riesce sempre a stupire per la sua accoglienza e la spontaneità delle sue preparazioni gastronomiche, baccalà incluso che gli ospiti del 7 febbraio, in qualità di giudici popolari dovranno scegliere e votare. La loro preferenza sommata al giudizio della giuria tecnica sarà il possibile lasciapassare per la finalissima. In caso avverso, il piacere per gli ospiti di una serata come quelle che offre l'Antica Trattoria Ballotta sarà più che appagante e anche per cuochi e camerieri sarà stata comunque una festa.

 

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Info e prenotazioni www.ballotta.it -  ringraziamo per le foto  Valentina Gallimberti Ballarin

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