Gloria e fasti per le cugine oche

di Il Merlo Parlante
Ott. 31, 2018

I goduriosi giorni di San Martino ai tavoli de La Montecchia degli Alajmo per gli umani gourmand 

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Quando mi è capitato di accompagnare il solerte redattore fra i tavoli de La Montecchia in occasione del tradizionale appuntamento gastronomico in onore dell'oca, devo confessar che l'ho sempre fatto con un certo patema d'animo, Non già per la mia incolumità di pennuto, troppo canuto e quantitativamente insufficiente per i piatti dei numerosi commensali, quanto per il sempiterno ricordo che serbo dentro il mio cuore per le candide cugine. Soprattutto quando assurgono a miglior vita pur se avvolte dalla gloriosa nobiltà di cibo stellato che dventato tale per mano di cuochi parimenti stellati. Chef del calibro di Massimiliano Alajmo, tristar Michelin e Simone Camellini che dello stellato locale Michelin, La Montecchia, ne è chef residente. Sono loro e l'intera brigata di quest'altro raffinato ristorante degli Alajmo che di anno in anno perpetuano la storica tradizione rurale di acconciare le oche sui piatti, come si conviene proprio per la festa di San Martino.

 

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Giorno dell'anno in cui il tirare il collo alle oche non era becero e vile passatempo di sfaccendati e insulsi ragazzacci ma ricorrente momento celebrativo in uso tra i contadini per ringraziare il buon Dio della fine delle fatiche dell'anno lavorativo sui campi e pure per ingraziarsi i favori proprio del padrone dei campi sui quali avevano piegato la loro schiena. Giacché, in caso avverso, i poveri rustici zappa zolle dovevano migrare verso altri fondi e altre campagne in cerca di altri proprietari terrieri meno pretenziosi. 

 

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Insomma un giro di boa, per dirla alla marinara, in quella che era una vita tutt'altro che in discesa e dove la terra, si diceva, è sempre bassa. Un po' meno per le oche che nel loro pascolare fra l'aia, i campi e i bordi dei fossi hanno sempre trovato di che nutrirsi e ingrassare fino alla loro massima capienza. Come vuole la natura per ognuno di noi animali che ci accingiamo alla pigrizia dell'inverno, dove il cercar cibo è più scomodo del ripescarlo fra le grasse riserve accumulate nelle stagioni che precedono il freddo. Pannicoli e cicciosità che nel caso delle oche diventano loro cagione di peritura sorte e golosità celestiali per i bipedi umani. Che non di rado e soprattutto in terre d'oltralpe, si dimostrano incontentabili al punto di nutrire ulteriormente oche e anatre per ricavarne l'altrettanto desiato foies gras.

Consuetudine non proprio ortodossa ma che a detta dei miei umani colleghi redattori provoca, al loro palato, un risultato finale pari a quello che solletica il mio, quando mi attardo per vigne. Sbecconcellando gli acini di uve lasciate sui tralci prima di essere tardamente vendemmiati per vini passiti o ripassati. Piacere godurioso, quello che si può ricavare da quegli acini zuccherini, così come fastosamente sontuoso lo sarà per i commensali che anche per questo San Martino 2018 si siederanno alle tavole de La Montecchia e fare festa all'amata cugina Oca.

 

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Per loro, i commensali, il menù prevede : Brodo d'oca all'arancia e pepe con spuma di cavolfiori e pinoli, accompagnato da Pro-fondo bianco secco, Ca' dei fiori. Polentina al tartufo con radicchio e barbabietola petto d'oca e paté di fegatini; Lasagnetta croccante al ragù d'oca, cime di rapa e tartufo, nei calici il Trachite, Alla Costiera. A seguire il Risotto con succo d'oca, funghi, patate e rosmarino che regolerà le funzioni gastriche prima della Coscia d'oca caramellata con purè di patate alla curcuma e spezie. Servita con Cabernet "vigna cecilia" 2015 . Il filò delle vigne. A conclusione il Sorbetto di brodo di giuggiole alla grappa, la Nuvola di zabaione e il Donna Daria firmato Emo Capodilista.

Se poi volete sapere anche quanto dovrete spendere per aver celebrato così regalmente la pennuta che mal le incolse nel non sapere decollare da terra speditamente come il sottoscritto, quand'è ora di spiedi e di san martini vari, presto fatto cliccate qui e avrete queste e altre informazioni sugli eventi di casa Alajmo.

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