Cibo, Scuola, Legalità

di Cristina Vannuzzi
Ott. 16, 2019

Lions Club Sesto Fiorentino e Scuola Alberghiera Aurelio Saffi con l'ospite Filippo Cogliandro, chef e maestro di vita

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Non c'è dubbio: è’ la scuola la prima via di accesso alla legalità, una via spirituale, che inizia dai banchi negli Istituti Professionali Alberghieri e prosegue nelle cucine nel mondo, ed è proprio nella scuola, la location che Filippo Cogliandro privilegia, il luogo deputato per parlare, raccontare, insegnare che la cucina è un grande strumento di legalità, diventando lui stesso un testimone, con la sua storia di dolore, prepotenza ma principalmente di legalità, il primo attore davanti ad una platea di giovani coinvolti in un racconto fatto di speranza, mai di rassegnazione. La Cena della Legalità a Firenze con un menù che parla di Olio Ottobratico presidio Slow Food, di Bergamotto di Reggio Calabria Azienda Bergamotto di Fortugno, di Farina Maiorca dell' Azienda Oleificio Perrone "Oli di pregio"​ e del gusto unico dell'Amaro Pikros di Natale Ferrara​, l'amaro Calabrese.

 

2Tagliatelle di pasta fresca Scampi, Datterino giallo,_crema di Spinaci e polvere di Riso soffiato e Lamponi1.jpg

 

Il valore etico dello spadellare, un messaggio importante ben compreso da Simone Amati, il giovane Presidente del Lions Club Sesto Fiorentino, che ha voluto organizzare La Cena della Legalità con il Lions Club Fiesole nel suo logico ambiente, La Scuola, scegliendo lo storico Istituto Alberghiero I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, nato nell’anno 1938, che oggi ospita 1200 ragazzi e oltre 190 insegnanti, una scuola di docenza ma anche di vita con esperienze e insegnamenti unici nel suo genere, un dialogo continuo fra scuola, ragazzi e genitori, come il progetto Formarsi alle mense Caritas, come la convenzione con il polo museale diventando guide al Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, come il Progetto Non solo panini.

 

3Salmone Selvaggio, Sedano Rapa e Avocado1.jpg

 

E Filippo Cogliandro, Premio Paolo Borsellino nel 2016, è diventato un simbolo con il suo gesto di rifiuto alla mafia, che, dieci anni fa, lo ha trasformato in una bandiera della legalità, ha regalato il futuro adottando e insegnando il mestiere chiedendo al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia su un barcone, il senegalese, Salihu, e il Gambiano Abdou, sensibilizza l’opinione pubblica sulle iniziative dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta, dedica un giorno al mese a chi è in difficoltà con la Cucina Solidale.

 

1Sfera di Ceci e Baccalà mantecato, crema di Mais e confettura di Peperoncino calabrese e Mela verde2.jpg

 

Filippo accoglie tutti con un sorriso, sostenendo la sua terra e i suoi prodotti, ben consapevole che la legalità si trova anche nel cibo, nell’imprenditorialità contadina, lavorando con aziende sane e di piccole dimensioni, prosegue in Italia e nel mondo il racconto di una storia che gli ha valso la nomina di Ambasciatore antiracket nel mondo, il conferimento dell’onoreficenza Lionistica Melvin Jones Fellowship Award nel 2017, Ambasciatore dei sapori e prodotti della Calabria, di cui è testimonial e ambasciatore come il Bergamotto di Reggio Calabria, ben consapevole che è proprio nella scuola di oggi il futuro della Legalità del domani e perché nel cibo c’è una storia di cultura da raccontare. Ma è come si racconta questa storia a fare la differenza e che a raccontarla sia un cuoco, uno di quelli bravi, che ha il ritmo del racconto, che è parte del racconto, diciamo il primo attore.

 

 

La gastronomia è uno strumento di legalità......e dunque si studia all’Alberghiero Saffi, e ci si interroga tutti insieme – docenti, genitori, studenti – su quale futuro intraprendere, e da oggi si parlerà anche degli insegnamenti e della storia di Filippo Cogliandro e del potere salvifico e culturale del cibo.

L'A Gourmet Ristorante  -  Via Largo Colombo,6   -  89125 Reggio Calabria  - Tel. 0965 312968

 

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