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Cerealia, la festa dei cereali. Cerere e il Mediterraneo

di Tania Turnaturi
Giugno 8, 2018

L’ottava edizione tra Roma, Lazio, Sicilia, Calabria

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Si è aperto ieri 7 giugno il festival culturale dedicato ai cereali e ispirato ai riti delle Vestali e ai Ludi di Cerere nell’antica Roma e organizzato per portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo sui temi di Alimentazione, Ambiente, Economia, Turismo, Identità e Culture, con la Repubblica di Malta come paese ospite.

Promosso dalla costituenda Rete CF- Rete Cerealia Festival, è inserito nel calendario istituzionale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e dell’Anno del Cibo Italiano promossi dal MiBACT e partecipa al tavolo di programmazione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Inoltre, è incluso nel calendario istituzionale del programma Italia, Culture, Mediterraneo promosso dalla Direzione Generale del Sistema Paese del Ministero affari esteri e ha ottenuto il premio Effe Label quale Festival Europeo di Eccellenza 2017/2018.

 

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Cerealia intende infatti diffondere la conoscenza del valore della terra e delle culture autoctone riallacciando i legami tra territorio di produzione e consumatore, facendo riaffiorare gli usi e i costumi antichi fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti, sottolineando il significato sacrale dei cereali nella cultura greca e latina che si è riversato nella cultura contadina in Italia, e che trovano applicazione anche in cosmesi, prodotti per la casa, abbigliamento, energia. Vuole anche ispirare un turismo più qualificato ed ecosostenibile che rallenti il degrado del patrimonio culturale, economico e alimentare, promuovendo l’interscambio tra ambiente, agricoltura, gastronomia, economia, commercio e dimensione sociale.

 

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Il focus di quest’anno è su ambiente e paesaggio e un’intera giornata sarà dedicata, nella cittadina costiera di Sabaudia, a un workshop sull’ecologia marina e la salvaguardia degli ambienti costieri “L‘acqua e la terra. Sostenibilità ambientale e sicurezza sociale”. Il consueto gemellaggio internazionale con un paese del Mediterraneo, è rivolto alla Repubblica di Malta in occasione della nomina di La Valletta a Capitale europea della cultura 2018.

 

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Questa ottava edizione si svolge a Roma dal 7 al 13 giugno: le date, infatti, includono sempre il 9 giugno consacrato ai riti di Vesta e tale giornata sarà dedicata presso Off Off Theatre alla storia dell’arcipelago, crogiuolo di culture e nodo di scambi commerciali sulle rotte mediterranee che hanno visto passare fenici, greci, cartaginesi, romani, arabi, angioini, aragonesi, l’ordine monastico militare dei Cavalieri di Malta, francesi e inglesi. Gran finale con assaggi di cucina maltese.  Caratterizzandosi come festival diffuso, il programma si articola anche su altre città, tra cui Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, con iniziative che proseguiranno in autunno tra Sicilia e Calabria.

 

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La manifestazione assume respiro internazionale valorizzando lo scambio e il pluralismo interculturale tra i paesi del bacino del Mediterraneo sulle varie tematiche, attraverso tavole rotonde, seminari, performance, degustazioni, visite guidate, mostre e laboratori didattici e grazie al gemellaggio con un paese diverso ogni anno (nelle edizioni precedenti Egitto, Turchia, Grecia, Cipro, Croazia, Marocco, Trattati di Roma e Unione Europea).

La struttura organizzativa di Cerealia applica il cosiddetto “modello glocale” valorizzando gli operatori e i partner nella dimensione locale per esaltare le differenze dei territori. Fitto e vario il calendario degli eventi. Presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana la narrazione scenica su Caravaggio tra Roma e Malta inaugura il Festival col passaggio del testimone dall’Unione Europea alla Repubblica di Malta.

 

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All’Orto botanico workshop su “Dialogo nell’agroalimentare: dal caos al patto sociale”, mentre presso l’Istituto Luigi Sturzo un seminario affronta il tema “I cereali perenni: la sfida di produzione alimentare sostenibile”. Le radici più profonde del territorio vengono svelate nel corso di itinerari guidati dalla sede di Roma dell’Archeoclub d’Italia sui luoghi della Dolce Vita, nei sotterranei di San Clemente dedicati al culto di Mitra e un excursus sulla vita e le opere di Caravaggio.

Per onorare il paese ospite, il Sovrano militare Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta apre al pubblico la Villa sull’Aventino con vista sulla cupola di Michelangelo. Laboratori sui cereali e la panificazione con pasta madre al Mercato contadino Capannelle. Presso INSOR-Istituto di Sociologia Rurale si può visitare la mostra del concorso fotografico “Tutti a Tavola!” organizzato da Bycam Fotografia di Teresa Mancini, progetto di mostra diffusa di fotografia che si svolge a Magliano Sabina sulla funzione sociale dello stare a tavola.

Tra aprile e ottobre si svolgono tutte le altre iniziative in varie località del Lazio, a Palermo e a Vibo Valentia.

 

 

Informazioni e prenotazioni su www.cerealialudi.org

 

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