A Biella tutto è pronto per Biteg 2018

di vinoecibo
Ago. 31, 2018

La kermesse, in programma il 14 e 15 settembre, farà diventare per due giorni la cittadina piemontese capitale del turismo enogastronomico

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Il 14 e 15 settembre Biella diventa la capitale del Turismo enogastronomico. Infatti in questo angolo collocato nel Nord del Piemonte, quasi a ridosso della Valle d’Aosta, è in programma la Biteg, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico. La manifestazione, giunta alla XIX edizione, è l’evento più importante a livello nazionale di comunicazione, promozione e vendita del prodotto turistico enogastronomico

 

La Biteg mosse i primi passi a Ferrara nella primavera del 2000, poi qualche anno dopo “emigrò” nei padiglioni fieristici di Riva del Garda in Trentino dove si svolsero alcune edizioni. Nel 2008 il marchio Biteg è stato acquisito dalla Regione Piemonte per il tramite di Sviluppo Piemonte Turismo srl, sua società in house providing. E da allora le edizioni successive si sono sempre svolte in città della regione sabauda.

Per quest’anno, sarà la Fondazione Sella ad ospitare l’autorevole workshop B2B dedicato agli operatori turistici del “food & wine” negli spazi del Sella Lab, un campus digitale, situato all’interno dello storico Lanificio Maurizio Sella. Oggi gli spazi storici, in gran parte recuperati, ospitano ogni giorno startup e professionisti digitali, oltre a eventi e incontri imprenditoriali.

 

 

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Per questa edizione, la terza a cura di Olos Group, viene reintrodotto il workshop con gli operatori italiani del segmento enogastronomico, offrendo così all’Associazionismo e ai Cral disseminati per lo Stivale nuovi stimoli e suggestioni food&wine rivolto ai viaggi di gruppo. Ciò anche per ribadire che le parole chiave di questa manifestazione, quelle che ne hanno decretato il successo sono da sempre Business, Turismo ed Enogastronomia.

Però come per il passato ci sarà il coinvolgimento dell’intero territorio regionale con iniziative mirate alla promozione del Piemonte enogastronomico da Torino, alle Langhe e Monferrato; da Vercelli a Novara per arrivare alla provincia di Cuneo ed a Biella ed al suo territorio, in chiave Food&Wine.

 

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Saranno una cinquantina i Tour Operator internazionali presenti, provenienti dai Paesi “target” in linea con la promozione dell’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte: in particolare l’edizione 2018 avrà come Paese protagonista la Russia, un importante mercato in crescita per questo territorio.

Sono attesi anche seller da tutta Italia, dai TO Incoming, ai consorzi turistici; dai club di prodotto alle catene alberghiere e ricettività di charme legate al turismo enogastronomico, provenienti da tutto il territorio italiano e dai distretti turistici piemontesi.

 

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Biteg sarà accompagnata dal MEG, il Mercato Enogastronomico che lo scorso anno ha debuttato a Cuneo durante la 18esima edizione. Meg è un viaggio tra le eccellenze enogastronomiche italiane: la filiera corta tra produttore e consumatore con garanzia di qualità e autenticità.

 

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Biteg 2018 diventa anche l’occasione per conoscere Biella e provincia. Un territorio che si apre al visitatore e gli presenta nel migliore dei modi la sua storia, l'archeologia industriale, i borghi medievali (fra cui quello del Piazzo), i castelli, la natura rigogliosa, la montagna, i parchi naturali e le acque limpide. Ed ancora i suoi luoghi dello spirito (fra cui i santuari montani di Oropa, Patrimonio Unesco, San Giovanni d’Andorno e Graglia), il Ricetto di Candelo e l’ex principato di Masserano.

A tutto questo debbono aggiungersi i sapori della tipica cucina piemontese autentiche opere d’arte culinaria, ed i suoi vini pregiati, fra cui Bramaterra, Lessona, Erbaluce e Canavese per citarne alcuni.

Questo connubio fra le delizie della cucina locale ed i vini porta gli appassionati del gusto alla scoperta dei prodotti tipici realizzati in modo artigianale, favorendo, in tal modo la conoscenza del territorio biellese attraverso i suoi sapori.

Altro fatto significativo è che la valorizzazione della tradizione enogastronomica locale ha ridestato negli ultimi anni l’attenzione dei produttori e dei ristoratori, che collaborando con gli enti locali, si sono attivati nella salvaguardia di questo aspetto della cultura biellese.

 

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Questo è un territorio ricco di tante cose buone. A cominciare dai formaggi, il più noto dei quali è la Toma, a pasta dura, di latte vaccino, di antica tradizione alpina. Viene prodotta sia con latte intero (tipo Maccagno), sia con latte parzialmente scremato. Largo come la toma, ma alto solo due dita, è il Beddu, prodotto con latte scremato e tipico della zona di Pralungo, che si consuma fresco o previa stagionatura sulla paglia. La produzione di formaggi freschi si contraddistingue per la qualità e la varietà (Sordevolo, Ricotta, Tumin), caratteristiche queste che si ritrovano anche nei formaggi caprini, siano essi freschi, stagionati o variamente aromatizzati. Fra i salumi i più diffusi sul territorio sono i "salam 'd l'ula", ossia conservati sotto grasso, preparati con carne suina, sale, pepe e, a volte, vino rosso.

 

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Caratteristici sono pure i “salam 'd vaca”, cioè di carne bovina ed i “salam d'asu” con carne di asino e quelli a base di carne di capra. Fra i dolci primeggiano i torcetti, le “paste 'd melia” (a base di farina di mais) ed i “turcetùn”, torcetti di grandi dimensioni con impasto meno ricco, che sono ancora prodotti secondo le ricette tradizionali in varie realtà artigianali del territorio. Le pasticcerie di Biella e Cossato confezionano i Canestrelli, fragranti cialde di wafer con cioccolato e nocciole. A Crevacuore, un piccolo comune di 1500 abitanti, si possono trovare gli artigianali “canestrej”, cialde al cioccolato cotte tra le ganasce di un ferro arroventato e preparate secondo una ricetta che risale al XVII secolo.

 

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Ed infine non può mancare uno spazio dedicato allo shopping di qualità a prezzi decisamente convenienti in uno dei più importanti centri della produzione tessile italiana, noto da secoli a livello internazionale per i filati e i tessuti di alta qualità, nella rete di punti vendita aziendali annessi agli stabilimenti tessili o situati lungo la statale 230, l’arteria principale che raggiunge Biella da Sud.

 

 

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