Storie tentacolari. Ovvero quando il polipo diventa folpo

di vinoecibo
Ott. 23, 2018

Sabato 20 ottobre 2018, presso Dieffe-Accademia della Professioni di Noventa Padovana la neonata Confraternita ha presentato se stessa, i propri valori e un menù tutto tentacolare a base di folpo

Confraternita del folpo, medaglia.JPG

 

La Confraternita del Folpo è nata il 21 marzo 2018 a Noventa Padovana per iniziativa di un gruppo di amici accomunati dal desiderio di godere del territorio e delle sue ricchezze e potenzialità e dalla passione per il cibo, la sua storia e le sue tradizioni.

Un gruppo tenuto insieme, e qui la metafora regge davvero bene, dai tentacoli di un folpo, proiettati lungo i corsi d’acqua verso un “dovunque” di incontri, iniziative gastronomiche, eventi ed occasioni serie e semi-serie. Quale sede della Confraternita è stata scelta, non a caso, Noventa Padovana, che del Folpo ospita, nel mese di ottobre di ogni anno, l’ultracentenaria Sagra. E proprio della Sagra del Folpo la Confraternita si propone di divenire elemento e momento di riconoscimento e di incontro, in linea con i propri obiettivi, che possono essere così sintetizzati: riscoprire e valorizzare ricette tradizionali e antiche che si stanno perdendo e codificarle; con la ricerca e la sperimentazione, dare alle ricette gambe nuove, sulle quali la tradizione possa camminare guardando con orgoglio al passato e curiosità al futuro e al nuovo, con audacia e, insieme, rigore culturale, perché la storia, anche quella del cibo, si può raccontare, ma mai irridere o banalizzare; tessere legami golosi con il territorio;  promuovere, o comunque partecipare attivamente a, iniziative di condivisione, integrazione e accoglienza, sfruttando le enormi opportunità che la cultura del cibo offre.

Hamburger di folpo e la sua maionese.JPG

 

Quando nel mese di marzo il gruppetto dei sette fondatori ha deciso di dare vita alla Confraternita del Folpo, per dare concretezza ad un’idea che non era ancora progetto, la prima domanda che si è posta è stata come comunicare la propria passione e trasformarla in veicolo di coinvolgimento, confronto e condivisione.

Il primo passo, per certi versi il più difficile, è ovviamente quello di farsi conoscere: Ehi, siamo qui! Questo è quello che abbiamo in mente. Cosa ne dite? Vi piace l’idea? Avete voglia di darci una mano?

Quale occasione migliore, allora, per conoscersi che incontrarsi introno ad una tavola e condividere un menù interessante e allettante?

 

Stufato di folpo su crema di ceci.JPG

 

Ed è cosi che Sabato 20 ottobre, nei locali della Dieffe – Accademia delle Professioni di Noventa Padovana, la Confraternita del Folpo si è presentata alle Istituzioni e ad un pubblico di appassionati, con il suo progetto cultural-gastronomico e un menù “100% folpo”.

La serata è stata introdotta dal Presidente dell’Associazione e Gran Maestro, Federico Bordin, che, dopo aver ringraziato i tanti presenti, con piacere molti più di quelli che ci si sarebbe inizialmente aspettati, ha riassunto le finalità della Confraternita e ribadito la sua natura di associazione aperta al territorio e a tutti coloro che in qualsiasi modo abbiano il desiderio di essere coinvolti nelle sue attività.

 

Biscottini da credenza e zabaione.JPG

' stato presentato il seguente menù, costruito interamente intorno al polpo:

Moscardino su quenelle di biancoperla al pepe

Tartare di carpaccio di folpo, emulsione al Campari, chips di focaccia

Miniburger di folpo e la sua maionese

Bigoli risottati con ragù di folpo

Stufato di polpo su crema di ceci

Biscottini da credenza con zabaione

I piatti sono stati sviluppati e presentati da Anna Maria Pellegrino, Consorella della Confraternita del Folpo, ma anche cuoca, foodwriter, docente e studiosa del cibo, blogger e Presidente dell’AIFB, Associazione Italiana Food Blogger.

L’abbinamento con i vini, messi a disposizione da Merlara Green Vision, dal Consorzio Arcole e dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei è stato raccontato dal Gran Cerimoniere della Confraternita Michele Fantato.

Nel corso della serata è stato quindi consegnato il medaglione della Confraternita ai rappresentati delle Istituzioni ed Autorità locali intervenute. Lo stesso riconoscimento è stato conferito a Luca Pasin, proprietario e ideatore del caffè Lucaffè e dell’Amaro del Folpo, quest’ultimo offerto poi, al termine della cena, declinato sotto forma di cocktail in svariate attraenti combinazioni proposte dal barman e scrittore Ettore Diana, già campione del mondo nel 2012 di mixology.

I prossimi appuntamenti? Sicuramente durante i quattro giorni in cui si svolgerà l’Antica Sagra del Folpo (dal 26 al 30 ottobre) e sulla pagina Facebook della Confraternita.