Sfida gourmet italo-danese

di Tania Turnaturi
Dic. 15, 2018

Al Ristorante Colonna del Palazzo delle Esposizioni a Roma

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Il principe ereditario di Danimarca Frederik e la moglie Mary sono stati degustatori d’eccezione nella sfida gastronomica tra i due paesi in occasione della loro visita in Italia per promuovere l’export danese.

La competizione del gusto ha contrapposto il team guidato dal calabrese Lorenzo Alessio, Chef residente dell’Hotel Roma di Cervia e Junior Coach della Nazionale Italiani Cuochi affiancato dal siciliano Gaetano Ragunì, General Manager della Nazionale Cuochi Italiana e premio Bocuse d’Or Italia 2008 a quello capitanato da Mette Dahlgaard, Chef del Gemyse, ristorante nei Giardini di Tivoli a Copenhagen e Rasmus Bundgaard Nielsen, Chef del ristorante stellato Gastronomé di Aarhus (seconda città della Danimarca) e membro del Gastronomisk Undergrund, gruppo di giovani chef creativi. 

 

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Il Regno di Danimarca, composto geograficamente dalla penisola Jutland e da un arcipelago di oltre 400 isole abitate da poco più di 5 milioni di persone che godono di un avanzato sistema di welfare, ha lunghi e freddi inverni che richiedono piatti di carne, pesce e carboidrati, soprattutto patate.

La lungimirante politica alimentare, che vede il fattivo contributo della Casa Reale, prevede ingenti stanziamenti a sostegno delle produzioni sostenibili e della lotta allo spreco e la promozione del turismo enogastronomico come voce significativa della crescita economica.

L’organizzazione Food Nation, che promuove i prodotti e le competenze dell’industria alimentare danese, sottolinea che la produzione ha una lunga esperienza di soluzioni sostenibili che stanno valorizzando il paese come destinazione gourmet.

 

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Con il 13,3% la Danimarca è il paese capofila della produzione biologica, traguardo raggiunto con un’attenzione costante alle buone pratiche agricole e difesa del know-how, che hanno determinato negli ultimi 15 anni ricadute virtuose sulla gastronomia, premiata con 31 stelle di cui 11 nella capitale dove si impone anche uno street food di qualità con prodotti biologici e locali.

In occasione del confronto gourmet, i reali hanno incontrato gli artigiani del gusto danese che esponevano formaggi, carni, pesce, distillati con una delegazione di aziende green nello spirito della Cop 15 di Copenaghen (accordo del 2009 sui cambiamenti climatici), tra cui il birrificio italiano Poretti, acquisito dalla società Carlsberg, che ha ridotto l’impatto ambientale della sua produzione e punta all’uso esclusivo di energia da fonti rinnovabili e all’abbattimento di emissioni dagli impianti.

 

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Le birre sono denominate dal numero di luppoli utilizzati come La 7 luppoli non filtrata prodotta col luppolo raccolto nella stagione di produzione (l’Invernale, l’Estiva, la Fiorita, la Mielizia) e La 10 luppoli, birra ufficiale a Expo 2015, e le salse Plantemageren (rosmarino, basilico, chili, ecc.) da usare col contagocce per insaporire i cibi.

Le due squadre (con giacca e toque blanche quella italiana, informale in grembiule nero quella nordica), hanno utilizzato prodotti biologici danesi quali carne di vitello, maiale, pancetta, halibut (prelibati pesci di mare), granchi, salmone, formaggio, verdure, burro ideando i piatti in gara dei quali i principi sono stati i primi assaggiatori, mostrando curiosità e apprezzamento.

 

 

Questo interscambio cultural-gastronomico ha opposto i piatti italiani di fregula sarda con halibut danese, lime e pancetta affumicata danese e un secondo di roastbeef di filetto danese con aceto balsamico, crema di formaggio e riso allo zafferano fritto a quelli nordici con torchon di halibut danese con erbe, cavolo nero, salsa al burro e kimchi e un secondo di pancia di maiale danese frollato con sedano in fieno, patate fermentate e vitellino danese con salsa al malto.( Nelle foto dall'alto in basso ) 

 

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Roastbeef filetto danese con aceto balsamico crema formaggio e riso allo zafferano fritto.jpg

 

 

Torchon halibut danese con cavolo nero salsa al burro e kimchi.jpg Pancia di maiale danese frollato con rapa patate fermentate e vitellino danese con salsa al malto.jpg

 

 

 

A presiedere la giuria Rocco Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochi FIC che ha apprezzato nel primo piatto la portata italiana, nel secondo quella danese ma, con qualche imbarazzo, ha dovuto attribuire la vittoria all’abbinamento italiano tra primo e secondo.

Al team un viaggio premio nel paese della Sirenetta per approfondire e sviluppare ulteriori scambi culturali e turistici.

 

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