La pace del jazz, fra le colline del vino

di Marco Bevilacqua
Ott. 15, 2018

Torna a Cormons “Jazz & Wine of Peace”: grandi vini per grandi concerti

 

In alto i calici per la ventunesima edizione di Jazz & Wine of Peace, il festival che ogni anno trasforma Cormons e i piccoli centri raccolti attorno al confine goriziano fra Italia e Slovenia nella chiave di volta autunnale del jazz europeo. Dal 24 al 28 ottobre 2018 nei teatri, nelle ville e nelle cantine del Collio gli organizzatori del circolo Controtempo hanno allestito un programma fin troppo ricco di oltre 40 concerti. «Scelta obbligata – spiega Fulvio Coceani, deus ex machina amministrativo del festival – per accontentare almeno in parte il maggior numero possibile di spettatori, viste la scarsa capienza dei luoghi (molti dei quali possono accogliere non più di 40-50 persone, ndr) e la crescita esponenziale del numero di prenotazioni provenienti dall’Austria e dalle regioni italiane extra Nord-Est».

Onori e oneri della notorietà. Nel 2017 il J&W ha avuto 6 mila spettatori, numero destinato a crescere: rispetto a solo una decina di anni fa il festival si è trasformato – probabilmente oltre le stesse attese dei suoi organizzatori – da evento di nicchia, conosciuto solo nel circondario di Gorizia e poco oltre, ad appuntamento internazionale prestigioso (il 25 settembre c’è stata anche una presentazione in anteprima al Porgy & Bess Jazz & Music Club di Vienna) segnato in rosso nell’agenda di musicisti e manager. Abituali sono ormai anche le dirette di Radio 3 Rai.

 

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Il modello di successo è sempre quello: concerti di qualità abbinati a vini e cibi di qualità, come solo da queste parti, nella Venezia Giulia dei vigneti e della cucina transfrontaliera, sanno proporre.

Protagonisti assoluti, a fianco dei musicisti, i grandi bianchi come il Sauvignon, il Pinot grigio, il Pinot bianco, lo Chardonnay, il Malvasia, il Ribolla gialla, il Picolit e il Tocai (ora Friulano, ahinoi), ma anche qualche rosso di vaglia come il Cabernet franc, il Merlot, il Pinot nero e il Refosco dal peduncolo rosso.

 

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Il programma 2018 presenta graditi ritorni e qualche succosa novità. Gli artisti “da cassetta” (sold out assicurato) sono come sempre riservati al teatro comunale di Cormons: il quartetto del trombettista Avishai Cohen (mercoledì 24); John Scofield per l’anteprima europea del disco appena uscito “Combo 66”, con Gerald Clayton al piano, Vicente Archer al basso e Bill Stewart alla batteria (giovedì 25); il compositore e polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti, uno che riesce a mettere insieme Django Reinhardt e Jimi Hendrix (venerdì 26); l’Art Ensemble of Chicago & Guests guidato dal sassofonista Roscoe Mitchell (sabato 27).

Sempre sabato 27 il consueto “sconfinamento” in Slovenia, con i concerti al Kulturni Dom di Nova Gorica (ore 11, con il trio romeno-argentino-sloveno East West Daydreams) e a Vila Vipolže (ore 16, con il trio The Thing di Mats Gustafsson).

 

 

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Le cantine, le dimore storiche e le aziende agricole coinvolte con concerti abbinati a degustazioni enogastronomiche sono 25. Qualche esempio: a San Michele del Carso il castello di Rubbia (www.castellodirubbia.com); a Capriva del Friuli il castello di Spessa                  (www.castellodispessa.it), l’azienda agricola Russiz Superiore di Marco Felluga (www.marcofelluga.it) e l’azienda agricola Roncùs         (www.roncus.it/it/vino ) ; a Dolegna del Collio l’azienda agricola Ca' Ronesca (www.caronesca.it); a Farra d’Isonzo la tenuta Villanova  www.tenutavillanova.com) e la tenuta Borgo Conventi (www.borgoconventi.it); a S. Floriano del Collio l’azienda agricola Gradis’ciutta   (www.gradisciutta.eu).

 

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Non mancano i classici punti di ritrovo eno-musicali di Cormons, come l’azienda agricola Magnas ( www.magnas.it), la tenuta di Angoris (www.angoris.com) e la Cantina Produttori di Cormòns (https://cormons.com). Assente giustificato Renato Keber, alle prese con lavori in cantina.

Oltre ai concerti abbinati a degustazioni enogastronomiche, da segnalare anche gli appuntamenti nei locali Round Midnight ed eventi collaterali come “Jazz, Wine & Bike in bici per il Collio” (i cicloturisti incrocino le dita per il meteo) o la presentazione della nuova Guida Slow food “Osterie d'Italia 2019” in italiano e in tedesco (venerdì 26 ottobre alle 13 all’azienda agricola Borgo San Daniele di Cormòns):

FOTO: Luca D’Agostino

INFO:www.controtempo.org