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I Gioielli dell'Emilia nel vicentino

di Luana Deiana
Aprile 12, 2017

Iniziata nelle sale vicentine della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, ecco il ricordo, come se fosse ora, di bontà e sapori della serata. Un incontro che, il 13 febbraio scorso, ha permesso di essere gustato presso il ristorante “FuoriModena” della famiglia Roncaccioli in quel di Vicenza.

Sono Andrea Ferrari, Massimo Regnani e Mario Gambigliani Zoccoli i protagonisti dell'interessante e gustoso evento “Gioielli dell'Emilia”. La cui presentazione, con i rispettivi prodotti, è stata ospitata e introdotta, nei giorni scorsi presso la vicentina Biblioteca Internazionale “La Vigna”, dal suo presidente Mario Bagnara. Con lui a presentare l'evento c'era anche Claudio Roncaccioli, vicentino, di genitori modenesi, da qualche anno titolare del “FuoriModena”. Ristorante che il Roncaccioli, tuttora profondamente attaccato agli sfiziosi sapori e valori della tradizione emiliana, ha aperto ispirandosi appunto ad essa.

 

Ed è appunto il Roncaccioli che, in serata, ha poi tenuto una cena nel suo ristorante, grazie anche ai prodotti rappresentati dai tre protagonisti emiliani. Esponenti di pregio, rispettivamente: Andrea Ferrari con i vini dell'Azienda vinicola “MontedelleVigne” di Ozzano Taro (Parma); Massimo Regnani con zampone e cotechino della “Salumeria Regnani” di Serramazzoni (Modena), nonché Mario Gambigliani Zoccoli con l'aceto balsamico di 12 e oltre 25 anni dell'”Acetaia Gambigliani Zoccoli”.

 

Un incontro che, fin a partire dalla sua presentazione, ha saputo incuriosire i presenti per poi affascinarli e ingolosirli al momento degli assaggi. Creando un clima dove professionalità e passione per terra d'Emilia e suoi prodotti ha saputo creare un attento interesse. Condito di una golosità che ha presto trovato il proprio appagamento negli assaggi seguiti alla presentazione del pomeriggio, ma soprattutto, una volta raggiunto il ristorante “FuoriModena”, per la cena.

Bancone FuoriModena.jpg

 

Un appuntamento che si è proprio ispirato ai sapori emiliani, grazie anche a sapienza e capacità con cui sono stati interpretati in tavola dal figlio di Claudio, Lorenzo Roncaccioli. Il quale è riuscito a deliziarci con piatti preparati a regola d'arte, grazie all'abilità mostrata, e da noi assaporata con compiaciuta approvazione. 

 

La passione dei Roncaccioli per quest'area, ha così permesso di immergerci nella tradizione culinaria emiliana, dandocene chiara prova con gusti tipici. Tanto che, dopo un inizio in cui gnocco fritto e crescentine, fatti con farine macinate a pietra della tradizione dell'Appennino modenese, hanno fatto da felice accompagnamento a golosi affettati e formaggi dell'antipasto 'Secchia rapita', immancabili son stati prosciutto crudo di Modena dop 30 mesi; coppa stagionata 9/12 mesi; salame felino igp; mortadella di Bologna igp e squacquerone di Imola. Il tutto consumato in abbinamento anche a Parmigiano grattugiato, lardo, vegetali sottovetro all’aceto di mele di produzione del locale stesso.

 

E' quindi dandoci prova pure della pasta fatta in casa e preparata seguendo i precisi insegnamenti di 'zdore' e 'sfogline' di Castelfranco Emilia, che si è passati ai tortellini 'Ombelico di Venere', alle 'Tagliatelle con ragù alla bolognese' e ai tortelloni di ricotta 'Tortellacci Vecchia Modena'. Tutti sfogliati dal bravo Lorenzo, che li ha proposti in una saporosa fonduta di Parmigiano Reggiano 30 mesi. Ai quali son seguite, poi, delle Tagliatelle al sugo e Parmigiano Reggiano, nonché, dei tortelloni vestiti di qualche sapiente goccia di aceto balsamico dell'”Acetaia Gambigliani Zoccoli”, quale conclusione della carrellata di primi piatti.

Tortellacci vecchia modena.jpg

 

Per proseguire poi con il piatto 'Terra di Pico' in cottura 'sous vide', ossia sotto vuoto. Dove abbiamo gustato delle fette di zampone tradizionale di Modena, prodotto artigianalmente con le carni magre, di provenienza dal cuore dell’Appennino Modenese, della macelleria 'Regnani Sisto di Serramazzoni', appunto. Zampone servito su crema di patate con riduzione di Lambrusco e crescentine. I piatti sono stati allegramente accompagnati dapprima dal tipico Lambrusco e, successivamente, dal 'Rosso Monte delle Vigne' dei colli parmensi dell'"Azienda vivinicola" di Andrea Ferrari, premiato con i '3 bicchieri Gambero Rosso' proprio nel 2016.

zampone con Lambrusco.jpg

 

Una serata dagli accenti equilibrati e assai ghiotti. La quale ha ben saputo raccontare attraverso sapori, sfumature e maestria di ciascun suo protagonista, un territorio ridente e gioioso che è stato ben rappresentato. Ma che, senza dubbio, ha creato nei presenti il desiderio di poterlo visitare dal vero, se non s'era già fatto in precedenza.

 

Sicuri, comunque, di poterne riassaporare prelibatezze, peculiarità e profumi nel centro della bella cittadina del Palladio, al civico 8 di 'Contrà San Gaetano da Thiene', presso il Ristorante "FuoriModena” di Claudio Roncaccioli, vicentino d'origine. Grazie ai saperi e sapori modenesi, golosamente rappresentati dal giovane e capace figlio Lorenzo.

 

Alcuni degli scatti durante la presentazione tenuta presso la Biblioteca Internazionale "La Vigna" (da six Andrea Ferrari, Claudio Roncaccioli, Mario Bagnara, Massimo Regnani, Mario Gambigliani Zoccoli); il banco assaggi presso la biblioteca 'La Vigna' con Mario e Giorgio dell'Acetaia Gambigliani Zoccoli; alcuni scatti del "FuoriModena", dei presenti e delle pietanze che si sono susseguite; oltre al bravo chef Lorenzo Roncaccioli, con il padre Claudio Roncaccioli, Mario Gambigliani Zoccoli ed il figlio Giorgio

 

FuoriModena - cucina a Km 200

Contrà San Gaetano da Thiene, 8
Vicenza

info@fuorimodena.it

T 0444 330994