Cena piemontese a Milano al Sina the Gray e Sina De La Ville

di Vinoecibo
Nov. 18, 2018

Sina sliding food per viaggiatori gourmand

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Uno scrigno liberty a due passi dal Duomo, le sfumature di grigio che assumono contorni di eleganza in un mood decisamente newyorkese, un vero e proprio boutique hotel. “Sentirsi a casa lontano da casa” è l’invito del gruppo Sina. Obbiettivo centrato: una terrazza un po’ hidden place incastonata tra i palazzi, intima e riservata per un aperitivo di classe, ventun camere concepite come rifugi urbani per il corpo e per la mente, richiami etnici, pavimenti in legni pregiati, stoffe shantung e pelli di struzzo, lo stile unico dell’architetto Guido Ciompi. Qui al Sina de Gray inizia il nostro viaggio nello Sliding Food a partire dal Gbar per il più classico degli aperitivi, i sessant’anni del famoso cocktail Milano-Torino in un ambiente caldo e confortevole. La cena sarà servita presso L’Opéra dell’Hotel Sina de La Ville, ristorante di estrema classicità con la cucina dello chef Ivan Bartuccio.

 

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Il progetto è in realtà un nuovo format Sina che promuove attraverso la cucina itinerante le proprie lussuose realtà sparse per l’Italia. L’intento è quello di trasformare i salotti in momenti di gusto, nei quali la cucina italiana siano valorizzata attraverso i suoi territori. Approda così a Milano, direttamente dall’Hotel Sina Villa Matilde di Romano Canavese lo stile della cucina piemontese. Si spendono chiacchiere e curiosità nell’attesa delle portate davanti ad un calice di Barbaresco Prunotto - Antinori.

 

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Il re della cena è il tartufo bianco d’Alba di Urbani Tartufi. Lo chef è di poche parole: fa parlare i piatti e le sensazioni che generano. L’antipasto di patata cotta nel sale con tuorlo d’uovo, fonduta di toma d’alpeggio e tartufo apre le danze dei piaceri e delle emozioni. Amo il risotto e questo lo trovo davvero buonissimo: Carnaroli con parmigiano stagionato 16 mesi, tartufo bianco d’Alba e nocciole piemontesi Igp. Consistenze e croccantezza si fondono in modo ineccepibile.

 

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La morbida bavetta di vitello cotta a bassa temperatura con purea di scalogno e tartufo in riduzione di Carema ci traghetta verso il dolce che lo chef racconta così: “E’ stato pensato e ripensato, provato e riprovato più volte, perché il tartufo non è mai facile da abbinare”. Gli sforzi sono stati premiati: cioccolato, gelato al fior di latte, pinoli caramellati e lamelle di tartufo. Una cena gourmet a due passi dal Duomo, in un’atmosfera ovattata nella frenesia della metropoli.

 

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Sina De La Ville

Sina the Gray Milano