Altro Che Ricordi

di Giuseppe Casagrande
Maggio 4, 2015

Altro che ricordi ,Mela Party e il palato va a nozze ,Sergio Chiesa e l'arte dell'intramontabile

Sergio Chiesa e l'arte dell'intramontabile

Sergio Chiesa, figura mitica della ristorazione trentina, lancia il "Mela Party". Un menu salutistico nato con l’intento di valorizzare uno dei prodotti simbolo del Trentino: le mele della Val di Non. La felice intuizione fece il giro del mondo anche perchè proprio a Sergio Chiesa, da sempre amante del ciclismo (nonchè tifoso di Aldo e Francesco Moser), in quegli anni venne affidato l’incarico di chef ufficiale della nazionale azzurra di Alfredo Martini.
Era il 1982. Dieci anni prima, raccolto il testimone dai genitori Alberto e Maria proprietari del «San Marco» (storico albergo dell’antica Tridentum), Sergio Chiesa aveva aperto, a due passi dal castello del Buonconsiglio, nel settecentesco palazzo Wolkenstein, il ristorante "Chiesa" che divenne ben presto uno dei templi della ristorazione trentina. Il "Mela Party" ebbe gli onori delle cronache locali e nazionali. Io stesso sull’"Adige" (era appena nata la rubrica che il quotidiano trentino dedicava e dedica tuttora all’enogastronomia) ne parlai in termini entusiastici incoraggiando altresì il giovane chef levicense Mario Giovanella che Sergio volle con sè e che per oltre 30 anni poi guiderà la brigata di cucina del ristorante, a rivisitare altri piatti della tradizione trentina.

Sergio Chiesa e l'arte dell'intramontabile

Scoperte e riscoperte

A lui si deve, ad esempio, la riscoperta del "tonco de pontesel" (che diventerà anche piatto del «Buon Ricordo»), degli "strangolapreti", dei "profézeni", dei "canederlotti", dell’orzet, della "polenta de carne nel manipol", dello "smacafam".  Tutti piatti legati al passato di una città che raggiunse l’apice della notorietà in epoca rinascimentale in occasione del Concilio Tridentino (1545-1563). E proprio per onorare quel periodo ed in particolare il più famoso dei principi-vescovo trentini, Giovanella rielaborò con rara maestria un’antica ricetta del Cinquecento: i "talleri di Bernardo Clesio" (dischetti di pasta fatta in casa, a forma di moneta dell’epoca, insaporiti con sugo d’arrosto e porri), un altro piatto del Buon Ricordo apprezzato dai buongustai.

Scoperte e riscoperte

I fasti di piatti storici in carta ancora oggi

Per rievocare i fasti di questi storici piatti ed in particolare del «Mela Party» , che Sergio Chiesa ha sempre in carta al Piccolo Mondo di  Torbole, le Confraternite di Bacco e dello Smacafam hanno deciso di organizzare domenica prossima 10 maggio una giornata sulla sponda trentina del Garda: in mattinata visita al frantoio e alla Cooperativa Agraria di Riva con degustazione di vini e olii del Trentino che si producono oltre il 46° parallelo, quindi pranzo al Piccolo Mondo con il menu "Mela party" abbinato ai vini della Cantina rivana. Ecco il menu: balote de pomi con spumante  Trentodoc "Brezza di Riva", mela cocktail "Eva" con Pinot Grigio "Apponale" 2013, aringa con le mele e risotto con le mele accompagnati dal Traminer Aromatico 2013 "La Préa", muscoletto di vitello Renetta del Canadà con "e Gère" 2011 (Cabernet-Merlot), cipolle brasate, patate al bacio ed infine strudel di mele con il "Rena"  (Nosiola-Goldtraminer) vendemmia tardiva. Prosit.

Le foto sono di Renato Filippi

I fasti di piatti storici in carta ancora oggi