5 Sfumature di vino

di Luana Deiana
Marzo 27, 2017

Un nuovo saporoso incontro per conoscere e assaporare vini, in questo caso, dalle diverse sfumature di rosso...

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Lo ammetto, quando Francesco Turri mi ha parlato della disfida si sarebbe tenuta in quel di Pomposa, poi coinvolgendomi al tavolo della giuria, ero un tantino dubbiosa. Prendere parte alla valutazione di vini 'alla cieca', per me nuovi e per giunta rossi -da sempre preferisco i bianchi!-, mi pareva un azzardo. Poi, la conferma di Francesco che la sfida sarebbe stata sul grado di piacevolezza dei 5 vini mi ha rasserenata.

nuovo incontro

 

Tutti si erano già distinti, ognuno per le proprie caratteristiche e, quindi, avevano già vinto in partenza. Così, ho preso volentieri parte alla piacevole serata. Una occasione che mi ha dato modo di rincontrare il Turri del giornale on line "Egnews Olio Vino Peperoncino", che non rivedevo da quasi un anno, conoscere l'esperto Roberto Gatti, nonché gli interessanti produttori delle rispettive case vinicole che prendevano parte alla sfida. I vitigni autoctoni che hanno partecipato a questa quinta edizione di “5 Sfumature di Vino” avevano la peculiarità d'essere accomunati da fondi e terreni sabbiosi, e gareggiavano per la palma del più intenso: si veda il sottotitolo del concorso, 'Profondo Rosso'. Entrando nella sala del “Ristorante Abbazia di Pomposa”, che ospitava la cena, i cinque bicchieri contenenti i diversi vini erano già colmi: irresistibile, fin da subito, la tentazione di respirarne almeno il profumo.

Quindi, a poco a poco, la sala si è riempita.

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In diversi tavoli han preso posto anche i 4 produttori; fatta eccezione per il quinto, Alessandro Morini dei “Poderi Morini”, che era già in terra tedesca per “Prowein”, la Fiera Internazionale Vini di Dusseldorf. Il suo vino era comunque presente in uno dei bicchieri in tavola... certo, ma quale? E quale era il rispettivo vino di ciacuno degli altri produttori? Produttori in rappresentanza della terra emiliano romagnola, appunto, ma anche di quella toscana e pure di quella piemontese. Terre e case vinicole dalle diverse storie e in rappresentanza di differenti tradizioni. Le quali, grazie ai propri rappresentanti, hanno avuto modo di essere raccontate proprio in base a ciascun vino assaggiato. Via via abbiamo avuto, infatti, modo di avere le presentazioni delle varie cantine. Si sono così succeduti Loris Massucco della “Massucco Vini” dal Piemonte, col suo Nebbiolo; seguito da Vittorio Scalambra di “Corte Madonnina” e il suo Merlot dell'area circostante all'Abbazia; dalla Toscana, quindi, Lapo Gondi con il Chianti Rufina della “Marchesi Gondi”, nonché dal Sangiovese di “Tenuta Uccellina” di Ermes Rusticali da Russi anch'esso sempre in Emilia Romagna e, appunto, dal Savignone dei “Poderi Morini” di Alessandro Morini Emilia Romagna.
 

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Ci si è così lasciati coccolare dalle pietanze di Emanuele Succi Cimentini, il quale ci ha immediatamente ingolosito con due primi di pasta fatta in casa. Per cui, passando per un ragù che vestiva delle 'Caramelle alla fagianella', si sono poi gustate delle 'Tagliatelle all’anatra fischione'. Primi che han permesso di degustare pian piano i cinque vini, prima di passare al secondo, dove uno 'Stinco di maialino al forno con patatine dolci' ha lasciato poi posto a del 'Brasato di guancetta di manzo'. Alla piacevolezza di vini e cena ha posto un dolce termine una 'Cheesecake ai frutti di bosco'. Sapori intensi e profumi decisi che accompagnati con sapere non potevano che deliziare i presenti, permettendo agli stessi di godere a pieno questo incontro. Incontro che, al termine del puntiglioso conteggio dei voti dispensati a ciascun vino dai votanti, ha coronato come vincitore l'autoctono Merlot della azienda "Corte Madonnina" di Vittorio Scalambra poco lontana proprio dall'Abbazia. Tutti e cinque i vini hanno, a proprio modo, saputo conquistare le papille dei presenti, e di certo raccontare il rispettivo territorio: probabilmente il Merlot vincitore ha conquistato i degustatori presenti proprio grazie alla sua capacità di farsi amare al primo sorso, come è accaduto a me.