I Sommelier Di Rovigo Fra Torbe Ed Isole

di Donato Sinigaglia
Dic. 18, 2015

Cena di gala con pesce e whisky alla trattoria “Alla Busa” di San Martino di Venezze, I sommelier di Rovigo fra Torbe ed Isole

Esplorati nuovi abbinamenti studiati da Ulisse Avanzi e lo chef Massimo Polonio

Quali i nuovi orizzonti negli abbinamenti con i cibi, in particolare con il pesce? E’ il tema sviluppato dalla nuova delegazione della Associazione Italiana Sommelier di Rovigo alla trattoria “Alla busa” di San Martino di Venezze.

Il delegato provinciale Carlo Moretti ed il responsabile provinciale degli Eventi, Marco Terazzan, hanno infatti pensato ad abbinare in una cena di gala a base di pesce un distillato importante: whisky.

 

Esplorati nuovi abbinamenti studiati da Ulisse Avanzi e lo chef Massimo Polonio

Sinergia che ha portato a toccare vette di piacevolezze

Le ricette studiate per lo scopo dal responsabile provinciale della didattica Ulisse Avanzi, dallo chef Massimo Polonio e dal patron Enrico, hanno cercato di instaurare fra il pesce ed il distillato, opportunamente diluito, una sinergia che ha toccato in certi momenti sicure vette di piacevolezza, stupendo i presenti e percorrendo in tal modo strade nuove, inusuali.

La serata si è svolta con l’intervento di un “cavallo di razza”, Franco Gasparri, senior master Ambassador Reserve della Diageo Italia, che ha presentato prima ogni piatto il distillato scelto per l’abbinamento, lasciando poi la parola ad Avanzi che ha completato la degustazione presentando il piatto e le relative motivazioni che hanno condotto alle scelte gastronomiche.

Gasparri ha inoltre diviso, appunto in quattro interventi pari al numero delle portate, il suo racconto sullo whisky toccandone la storia, la localizzazione geografica, la tecnologia, la produzione e l’invecchiamento, coadiuvato in questo da un depliant riassuntivo distribuito ai presenti.

Sinergia che ha portato a toccare vette di piacevolezze

Sapori inusuali tra applausi e gestione impeccabile

Ecco che una aromatica tartare di tonno con battuto di capperi ed olive nere , è stata abbinata ad Caol Ila Moch, torbato straordinario spessore che ha completato magnificamente il piatto. Il primo, una chitarrina con cantabriche e burrata, scomposta negli ingredienti è stata abbinata ad un Oban Montilla fino, morbido e personale a contrastare ed accompagnare il piatto. Il piatto forte, costituito da un gratin di ostriche e salmone e radicchio meglio si adattava al Talisker Port Ruighe, innescando un piacevole dibattito sulle preferenze personali.

In chiusura il Knockando 25 years, appunto invecchiato 25 anni in botti che hanno contenuto lo Sherry, ha magistralmente accompagnato, quasi senza diluizione, un semifreddo al torroncino con ganache leggera al cioccolato, insieme che ha costituito una degna chiusura di una serata veramente speciale. Il finale con applausi per i relatori e per l’impeccabile gestione della serata da parte degli insostituibili collaboratori della delegazione, Federica Fenzi, Pietro Caporicci, Michele Ghirardini, Pietro Pegoraro e Marika Zagato.

 

Sapori inusuali tra applausi e gestione impeccabile