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Una Francia Davvero Corta

di Il Merlo Parlante
Marzo 25, 2015

Al Vinitaly fuomosa esclusività e dubbio rispetto per i paganti e marketing da discoteca privè ,Una Francia davvero corta

Al Vinitaly fuomosa esclusività e dubbio rispetto per i paganti

Accompagnando gli umani redattori di Vinoecibo al Vinitaly di questo “Exspositivo 2015” mi è capitato di assistere a diversi e svariati momenti curiosi degni di nota. Dalle degustazioni all'insegna della massima originalità, come quelle proposte abbinandole ai piatti di un istituto alberghiero padovano, credo il Manfredini di Este, che potrebbe fare scuola a più di uno stellato ad esibizioni e spettacoli di cucina dove il vino è a passato in secondo piano. E ancora da conferenze dai temi triti e ritriti che neanche una tartare di Mac Donald riesce a propinare alle piacevoli sorprese dei padiglioni dedicati all'olio e alle specialità gastronomiche di cui è pieno il Paese che sorvolo sempre con gran piacere.
 
Insomma un Vinitaly di tutto rispetto tranne che per l'area del Franciacorta nel padiglione Lombardia. Dove, alla moda di Renzi, i gestori di quella zona con gli stand dei produttori delle bollicine Franciacortine, secondo me, vecchio merlo canuto e stanco, da veri puzzoni, visto che non credo che gli amici franciacortini di mia conoscenza lo siano, si sono inventati di creare uno stop per i normali umani mentre, per non bene descritti possessori di card vattelapesca, una porta di favore dove l'entrata era spedita e senza attesa. Dimenticando che gli umani normali già avevano pagato il ticket dell'ingresso pari a 60 euroni più il parcheggio e altri o vari ammennicoli. Il tutto per trovarsi poi l'ingresso contingentato , leggasi altra fila e altra attesa, per accedere in Franciacorta. Tornando così a vecchi e insulsi criteri di marketing legato all'esclusività che oggi, cari i miei pensatori di tal insulsaggine, ha ben poche ragioni d'essere: i milioni di bottiglie che vengono prodotte in Franciacorta, senza la plebe che se le beve, non sarebbero  un patrimonio ma una bella zavorra. Soprattutto per quanti vogliono continuare a fare impresa e che per farlo devono vendere. Altro che vignaiolo per passione. Balle! E quei lor signori lo hanno ben dimostrato, spero non con unanimità decisionale  vista l'amicale rapporto che mi lega con alcuni di loro, prendendo a servizio venditori di fumosa esclusività.

Al Vinitaly fuomosa esclusività e dubbio rispetto per i paganti