Il tartufo nel bilancio dello Stato

di Vinoecibo
Aprile 15, 2019

Gian Marco Centinaio, al Vinitaly di Verona incontra Urbani Tartufi

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“Il tartufo è un’eccellenza del nostro agroalimentare e una nicchia che va sostenuta. Includere questo prodotto nella legge di bilancio era un percorso doveroso a supporto della filiera per dare impulso al settore”. Così il ministro delle Politiche Agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, al Vinitaly di Verona nell’incontro con Urbani Tartufi, leader mondiale di settore, con il 67% di market share e un fatturato di 60 milioni di euro. “Ringrazio il ministro Centinaio - ha detto Giammarco Urbani, del board di Urbani Tartufi - per l’attenzione dedicata al comparto e per aver inserito il tartufo nella legge di bilancio. Si tratta di una misura importante che permetterà al settore di essere più competitivo sui mercati internazionali”.

 

 

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In particolare ecco le nuove ed articolate disposizioni fiscali per i produttori e raccoglitori di tartufi e per chi raccoglie altri prodotti non legnosi del bosco inserite nella legge di bilancio: ai fini IVA i tartufi diventano prodotti agricoli con aliquota 4% ma nel limite della “quantità standard di produzione“ che verrà determinata con apposito decreto del Ministero dell’agricoltura.

Per i tartufi freschi eccedenti la suddetta quantità standard o refrigerati l’aliquota IVA ordinaria individuata dal 2019 è il 5%. Se vengono ceduti tartufi congelati, essiccati o preservati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato, l’aliquota IVA sale al 10%. I raccoglitori occasionali di tartufo e di altri prodotti selvatici, se in possesso del titolo di raccolta rilasciato dalla Regione o da un Ente competente, devono versare un’imposta sostitutiva delle imposte dirette di € 100/anno.

Il versamento deve essere effettuato entro il 16 febbraio dell’anno di competenza. Sono esclusi i raccoglitori che effettuano la raccolta per autoconsumo. Raccoglitore occasionale è colui che percepisce da questa attività un corrispettivo annuo non superiore a7mila euro. Se il raccoglitore ha versato l’imposta sostitutiva non deve versare la ritenuta a titolo d’imposta del 23% sul 78% dei corrispettivi incassati disposta dalla normativa vigente.

 

Tornando all'incontro del ministro con la Urbani , va ricordato che con l'occasione è stato presentato Truffleland, il progetto lanciato nel 2018 da Urbani Tartufi che mette a disposizione di aspiranti tartuficoltori un sistema di business “chiavi in mano” grazie a una nuova tecnica brevettata che assicura una micorizzazione al 70% (la più alta concentrazione di spore fruttifere rispetto alla media europea di mercato) e ampie possibilità di raccolto. “Un sistema – ha concluso Giammarco Urbani – che nasce per sopperire al calo dei tartufi degli ultimi anni in Italia  (- 20% secondo i dati  Centro Nazionale Studi Tartufo 2018) e per dare futuro al tartufo italiano e rilanciando una filiera sostenibile e di qualità”.