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FICO Eatalty World

di Valentina Gallimberti Ballarin
Nov. 14, 2017

Il più grande parco agroalimentare al mondo

Mercoledì 15 Novembre alle 16:30, a Bologna, nell’area del CAAB (il mercato ortofrutticolo felsineo), aprirà al pubblico “FICO Eatalty World”, il più grande parco agroalimentare al mondo. «Porteremo almeno 6 milioni di persone l'anno - ha detto Oscar Farinetti. Ce la metteremo tutta per averle, perchè i turisti portano soldi e di riflesso posti di lavoro. L'abbiamo pensato in grande (si pensa a 6 milioni dipersone/anno) perchè FICO dovrà rappresentare l'Italia con le sue eccellenze agroalimentari e la sua biodiversità. Racconteremo il cibo italiano partendo dall'inizio, dalle materie prime, per far vedere come si trasformano in prodotti finiti di alta qualità».

 

 

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Questa bella iniziativa, presentata in anteprima al mondo dei media e degli operatori di settore, e che ha fatto già indispettire i Francesi (loro stanno costruendo la «Citadelle gastronomique» mondiale a Lione, che ormai arriva seconda sia per tempistica che per dimensioni), sorge su 10 ettari e racchiude tutta la biodiversità italiana. Un esempio? La Fabbrica Italiana COntadina ospita 2 ettari di campi e stalle con più di 200 animali e 2000 cultivar; si possono visitare 40 “fabbriche contadine” per vedere come “nascono” le produzione agroalimentari: la preparazione della pasta, fatta a mano e a macchina, della birra, l’olio uscire dal frantoio, fare le caramelle; assaggiare prodotti freschi e fragranti; toccare gli animali e i prodotti della terra; conoscere i protagonisti del Parco e le 150 aziende coinvolte nella sua realizzazione. L'investimento complessivo sarà di circa 140 milioni/€, esclusi i 20-25 milioni per la riqualificazione di un albergo.

 

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I numeri

Sui 100.000 metri quadrati dedicati all’agrobiodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano, progettati dall’architetto Thomas Bartoli, sono presenti 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta, con 200 animali e 2.000 cultivar; 8 sono gli ettari coperti dove sono presenti 40 “fabbriche” di alimentari in funzione; oltre 40 luoghi ristoro, dai bar fino ai chioschi di cibo di strada ed ai ristoranti stellati, con assaggi/degustazioni dolci e salate, vini, birra, liquori; 9.000 metri quadrati di botteghe e mercato con il meglio dei prodotti e del design per la buona tavola; aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura e ai servizi; 6 aule didattiche e 6 grandi “giostre” educative per far sperimentare e conoscere i segreti del fuoco, della terra, del mare, degli animali, delle bevande e del futuro; un Centro congressi modulabile da 50 a 1.000 persone, con spazi per teatro e cinema, anche per i corsi e gli eventi che animeranno tutta l’attività di FICO. 

Come si arriva

Certamente in auto; ma sono anche in funzione dalla Stazione centrale di Bologna autobus “vestiti” con i colori di FICO, in servizio di linea dal 14 novembre.

Come vivere FICO

Passeggiando a piedi per il Decumano ed il Cardo che si intrecciano a mo’ di croce latina, come per ExpoMilano2015; ma anche con il trenino che segue il percorso esterno e le biciclette a tre ruote con cui fare la spesa muovendosi nella pista ciclabile interna.

 

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Fondazione FICO

La Fondazione FICO, operativa all’interno della Fabbrica Italiana Contadina, è presieduta dal prof. Andrea Segré, sua anima scientifica e divulgativa. Mission, promuovere l’educazione alimentare ed i saperi del cibo, il consumo consapevole, la produzione sostenibile, mettendo in rete le più importanti realtà della cultura agroalimentare e della sostenibilità. I soci fondatori sono: CAAB – Centro Agroalimentare Bologna, CoopFond, Enpam (Ente nazionale Previdenza e Assistenza Medici), Enpav (Ente nazionale Previdenza e Assistenza Veterinari), Enpab (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Biologi), Fondazione ENPAIA Periti Agrari (Ente Nazionale Previdenza Addetti e Impiegati in Agricoltura), Azienda Sanitaria USL Bologna, l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, l’Università di Trento, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e il Future Food Institute.

FICO Eataly World

È la società di Eataly (di Oscar farinetti) nata assieme a Coop Alleanza 3.0 e Coop Reno, per la realizzazione, la gestione e la promozione, in Italia e all'estero, del parco FICO Eataly World. «L' investimento per Fico unisce pubblico e privato - ha annunciato Andrea Cornetti, dg di Prelios che controlla il fondo immobiliare Pai, collettore dei 25 investitori privati impegnati in FICO, molti sono casse di previdenza. Per l'immobile CAAB abbiamo una concessione di 40 anni: alla fine lo restituiremo con valore zero. L'investimento produrrà un rendimento del 6% annuo e dal 2019 restituiremo capitale ed erogheremo dividendi».

 

 

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