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Redoro, olio di grande qualità

di Donato Sinigaglia
Ott. 18, 2017

“La qualità dell’olio non mancherà”. Parola di Daniele Salvagno, responsabile commerciale della Redoro

“La qualità dell’olio non mancherà”. Parola di Daniele Salvagno, responsabile commerciale della Redoro, azienda leader nella produzione dell’olio evo biologico. Certo l’andamento climatologico della torrida estate ha influito, non poco, sulla produzione ma non a scapito della qualità. L’annata 2017 sarà ricordata per la scarsa resa ma non per la poca qualità. Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’evento Prime Olive 2017, che segna l’avvio della raccolta delle olive e della spremitura, con l’assaggio dell’olio nuovo, Redoro, azienda di Grezzana (Verona) ha aperto l’antico frantoio di Mezzane per spiegare i segreti dell’arte olearia. “Affinchè- sottolinea Daniele Salvagno - non vengano perduti quei valori che rendono questo prodotto unico e inconfondibile, per qualità e proprietà salutistiche fonte naturale di polifenoli”. Corsi di degustazione specifici per gruppi di assaggiatori e approfondimenti dedicati alle scuole ed ai protagonisti della cucina analizzeranno tutti i passaggi della produzione dell’olio evo: dalla frangitura alla decantazione. A conclusione della visita, a pochi passi dall’antico frantoio di Mezzane, è possibile degustare i prodotti Redoro e le ricette della tradizione veneta presso la Locanda dell’Oleificio, allestita nella cornice di una storica villa veronese recentemente ristrutturata, tra ulivi secolari e filari di vigne.

 

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L’olio Redoro vanta la denominazione di origine protetta per le varianti Garda Dop e Veneto Valpolicella Dop. La qualità indiscussa dell’agricoltura biologica certificata Icea, la raccolta a mano delle olive coltivate su terreni calcarei compresi tra i 250 e i 450 metri, sono il valore aggiunto della qualità dell’olio Redoro, dal sapore ricco e profumi delicati, con fruttato medio e sensazioni aromatiche olfattive complesse. La stessa particolarità inalterata della fragranza, del colore e del sapore è garantita dalla spremitura a freddo, con una temperatura massima di 27 gradi ed è conservata anche nella fase di imbottigliamento e distribuzione del prodotto, grazie alla bottiglia originale, con il manico, registrata e brevettata a marchio Redoro. Il vetro scuro anti ultravioletti, progettato per evitare l’ossidazione e l’esposizione alla luce del contenuto si aggiunge al tappo anti-rabbocco, studiato per far uscire la giusta quantità di olio ed evitare inutili sprechi. La cura della qualità si coniuga ad un’attenzione particolare per il rispetto dell’ambiente. L’utilizzo di alte tecnologie innovative ed eco-sostenibili garantiscono infatti una riduzione di emissioni di Co2 in fase produttiva e un basso impatto ambientale. Redoro nasce da una lunga storia di tradizione artigianale, che dal 1895 riserva un occhio di riguardo alla qualità delle olive e all’eccellenza di ogni singola fase della produzione.

 

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Gestita con successo dalla famiglia, l’azienda è apprezzata a livello nazionale ed internazionale. Il nome trae origine da Regina ed Isidoro, i capostipiti, che hanno dato vita all’azienda che si trova nel cuore della Valpantena, territorio caratterizzato da oliveti secolari e da un panorama mozzafiato delle colline dei monti Lessini. Oggi, come allora, la passione per la coltivazione e la produzione di olio extravergine di oliva è tramandata da generazione in generazione. La qualità premia e nel tempo l’azienda cresce diventando, a metà degli anni ’90, una realtà a respiro nazionale ed internazionale. Oggi Redoro ha un fatturato che supera i 12 milioni di euro ed è apprezzata in Giappone, Nord America, Nord Europa , Scandinavia.

 

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Le cultivar Redoro, presenti nell’area Garda Orientale, sono Casaliva e Pendolino. Mentre nella zona Veneto Valpolicella si coltiva il Grignano. Il Favarol e il Leccio, tutte senza Ogm. Il processo di lavorazione è all’avanguardia ciò consente di mantenere inalterati sapori, aromi e caratteristiche varietali. Una curiosità: con un quintale di olive, Redoro produce 12 chili di olio extravergine. Dopo il lavaggio delle migliori olive si passa alla frangitura dove vengono tritate lentamente fino ad assumere l’aspetto di una pasta oleosa. Successivamente la gramolatura, processo che serve ad aggregare tra loro le gocce di olio presenti nella pasta, si conclude con la separazione e la decantazione.

Gli oli Redoro sono blend, ottenuti dall’assemblaggio diverse cultivar che ne conferiscono il profumo. Come la Garda Dop dal sapore fruttato, leggero, dalle noti dolci e un retrogusto di mandorla, o il Veneto Valpolicella Dop, con spiccate caratteristiche organolettiche come la fragranza, il fruttato medio con note di carciofo. La linea Bio presenta spiccata intensità e profumo fruttato. L’integrale è un olio extravergine non filtrato che viene realizzato da una selezione di olive raccolte leggermente in anticipo che gli conferisce un gusto fragrante. Infine l’extravergine al 100 per cento italiano è prodotto mediante l’estrazione a freddo ed è caratterizzato da un’armonia di profumi e la fragranza equilibrata del sapore dell’oliva appena raccolta.

 

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