Marco Bevilacqua Nicola Stievano Mario Stramazzo Orfeo Meneghetti Donato Sinigaglia Antonino Padovese
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Giornate diverse
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| 18 | maggio |
| alle ore 17.19 |
| da nuovo oplita |
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| Allegrini all'ombra del golfo di Napoli |
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Sognato, cantato, evocato il golfo di Napoli mai tradisce tutto il suo fascino. Castel dell’Ovo a Napoli è la una parla architettonica che 20 al 22 maggio accoglierà 250 produttori di vino nell’ambito della manifestazione VitignoItalia. L’evento è il più qualificato e atteso del Centro-Sud Italia. L’edizione è dedicata ai “vini e territori vitivinicoli” dell’Italia, con l’intento di evidenziare non solo l’eccellenza dell’enologia, ma la complementarietà tra vino e territorio di provenienza. Tra le aziende presenti c’è Allegrini che per l’occasione proporrà i vini delle storiche tenute della Valpolicella (Vr), di Poggio al Tesoro a Bolgheri e di San Polo a Montalcino. L’obiettivo è di rappresentare la poliedrica interpretazione dei territori in cui si svolge l’attività dell’azienda. E proprio a partire dalla Valpolicella, nella quale Allegrini affonda le proprie radici produttive, saranno proposti i vini da uve autoctone più caratteristici, il Valpolicella Classico 2011, il Palazzo della torre 2009, per raggiungere l’apice con il prodotto simbolo di quest’ area: l’Amarone classico 2008, che riassume in sé territorio, sapienza contadina, tradizione e innovazione. Volgendo l’attenzione a Bolgheri, in Toscana, i visitatori potranno proseguire il loro percorso degustando il Vermentino Solosole 2011, il Mediterra 2009 e il Sondraia 2008, due rossi da uvaggio bordolese (base Merlot e Cabernet Sauvignon). Sono presenti anche i vini dell’entroterra senese: Rubio 2010 prodotto da uve sangiovese e il Brunello di Montalcino 2007, fiore all’occhiello della produzione enologica toscana.
Marilisa Allegrini, contitolare con il fratello Franco dell’azienda dichiara: “ VitignoItalia è un evento prestigioso, svolto in un luogo esclusivo d’Italia. La manifestazione è importante non solo per rafforzare il nostro legame con gli appassionati di vino del Centro e Sud Italia, ma, la prevista partecipazione di visitatori stranieri, dimostra che la manifestazione napoletana è un valido supporto per la visibilità dei nostri prodotti sui mercati esteri”.
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Recensione Ristoranti
Mete e viaggi
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| 18 | maggio |
| alle ore 12.00 |
| da Il Merlo Parlante |
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| Al Taste milanese cucina nippo-brasiliana |
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Se passate per Milano al Taste, Roberto Okabe e Gustavo Young con il Finger’s Garden, unico ristorante etnico fra i milanesi presenti, potrebbero essere gli chef più originali da provare.I piatti che gli chef presenteranno in versione “taste" sono: saudade di brasil, ovvero tortino di tartar di salmone con letto di riso di sushi, guacamole di avocado, cream cheese e uova di salmone; un nido di funghi: shiitake freschi, enoki, chiodini e pleorotus saltati in soya, burro e sake; Kobe Roll Ume, germogli di soia e asparagi avvolti in carne wagyu cruda o cotta in vinaigrette di lime, olio extravergine e prugna giapponese. E come piatto kids - Obata: spiedini di pollo in salsa teryaki su letto di crema di patate. Non solo sushi, dunque, ma una proposta che vuole essere rappresentativa della cucina creativa dello chef nippo-brasiliano. Oltre al temporary restaurant, quest’anno Roberto Okabe, alla sua terza partecipazione a Taste of Milano, sarà impegnato anche in due attività interattive per coinvolgere i foodies presenti a Taste of Milano. Domenica 20 maggio nel Taste Hub, dalle ore 18 alle ore 19, Roberto Okabe parteciperà con Gabriella Morini, docente di Chimica del Gusto all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) ad un talk dal titolo: “Umami. Un gusto antico”. Mentre nella nuova attrazione “In Cucina Con…” sempre domenica dalle ore 20.30 alle ore 21 Roberto Okabe e Gustavo Young terranno una cooking lesson sulle regole per un buon brodo dashi e sul suo utilizzo per uno dei piatti simbolo della cucina del Finger’s Garden, l’Ikasumi Garden.
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Vino e cibo consiglia
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| 18 | maggio |
| alle ore 11.00 |
| da Il Merlo Parlante |
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| Robe da cinesi |
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Se pensate a voi stessi quando siete all'estero, che dopo un paio di giorni da turista cominciate a sentire nostalgia di spaghetti, lasagne, pesce dei nostri mari o una semplice minestrina, provate ad immaginarvi come e cosa sentono i tre milioni di immigrati che vivono nel nostro Paese. Vero che la cucina nostrana va bene al mondo intero ma come fare se, per esempio, si è cinesi e scatta il desiderio di assaporare la tiánguā , particolare zucchina tonda che i palati orientali amano altrettanto particolarmente? E ancora, come fare, sempre che le papille siano orientali, ad accontentarle quando si ha voglia di cavolo pakcioi? E la jiǔcài ? Già, e la jiǔcài, sorta di erba cipollina, come e dove trovarla in Italia?
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Ebbene proprio in barba ai luoghi comuni sulle diaboliche imitazioni cinesi del nostro made in Italia, un’azienda piemontese di Carmagnola si è specializzata in coltivazioni di prodotti tipicamente cinesi destinati al consumo fresco e ai ristoranti cinesi della zona. In Puglia, invece, Andrea Suriano, giovane imprenditore agricolo di Foggia, ha cominciato a coltivare prodotti etnici destinati prevalentemente agli stranieri, dallo zenzero al coriandolo, dalla cannella alla curcuma. Insomma come insegnano proprio i cinesi non serve affaticarsi a scalare un muro che ti si para di fronte, è molto più semplice aggirarlo. Quindi , cari agricoltori che vi lamentate sempre di quanto poco ricavate dalle vostre coltivazioni, provate a piantare il gàilán, sorta di turione orientale simile all'asparago che vedete nella foto a sinistra e del quale si mangiano anche le foglie, i cinesi ne vanno pazzi e con loro, potreste catturare anche qualche buonaforchetta italiana in cerca di novità.
nella foto sopra:; le zucchine tiánguā
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Vino e cibo consiglia
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| 18 | maggio |
| alle ore 10.00 |
| da Il Merlo Parlante |
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| Il bio di Casa Bottega |
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| Riceviamo e pubblichiamo la nota sul nuovo bio-brand di Casa Bottega
La Distilleria Bottega, azienda trevigiana conosciuta ai consumatori per i vini, le grappe e i liquori, dedica una particolare attenzione ai cibi biologici per i quali ha creato il marchio “Bottega di Casa Bottega”. Questa iniziativa risponde pienamente alla filosofia verde che guida da sempre la famiglia Bottega nella propria attività imprenditoriale. Nell’edizione 2012 di Cibus la Distilleria Bottega è stata presente, oltre che con il proprio tradizionale stand, anche con uno spazio dedicato nel lounge SaporBio. In quest’area è stata presentata la linea “Bottega di Casa Bottega”, che unisce l’eccellenza della produzione bio 100% Made in Italy con un packaging raffinato, in linea con i canoni estetici dei vini Bottega e delle grappe Alexander. Il focus è stato riservato a due prodotti di particolare appeal:
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Distilleria Bottega
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Vino e cibo consiglia
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| 17 | maggio |
| alle ore 16.45 |
| da Il Merlo Parlante |
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| Un invitante Cantine Aperte |
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La foto che vedete, arrivata in redazione con un breve comunicato stampa, non poteva non essere pubblicata. Fresca, originale e decisamente invitante. Soprattutto per un evento che ormai è diventato un super pubblicizzato appuntamento per gli appassionati del mondo del vino ma soprattutto per le aziende vitivinicole. L'ha inviata una giovane donna del vino che abbiamo conosciuto tempo fa e rivista successivamente al Vinitaly, nel suo "corraggioso" stand espositivo. Si chiama Camilla Rossi Chauvenet e guardandola si capisce subito che non è una che non si siede sugli allori; anche se forse, le sue doti di famiglia le avrebbero consentito di farlo e senza tanti pensieri. Nossignori, come si legge sulle pagine web della Massimago, la sua idea è diventata un progetto ambizioso carico di aspettative e determinazione. Un tutt'uno che, parole di Camilla... " da dolce casa in campagna, si sta trasformando in un atelier d’autore, un laboratorio creativo, la mia vera officina dei desideri. E’ strano anche per me doverla chiamare Azienda. Io e Massimago ci teniamo forte la mano, passo dopo passo, prima o poi arriveremo, ma non metteteci fretta, i tempi della natura sono lenti e inarrestabili.” Come quelli che servono per fare del vino in terra di Valpolicella.
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Recensione Ristoranti
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| 17 | maggio |
| alle ore 12.00 |
| da Il Merlo Parlante |
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| Asparagi per tutti i gusti e in tutti i piatti |
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| Dall'amico Giovanni Cagnassi una scorpacciati di asparagi bianchi... disciplinati
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Nella cittadina di Cimadolmo, in piazza Martiri, il trionfo dell’asparago alla trattoria Rui. Aperta dai primi del 900, la trattoria è oggi punto di riferimento e meta obbligatoria per chi apprezza la cucina veneta tradizionale, più vicina all’osteria che al ristorante, pur mantenendo la raffinatezza e l’accoglienza di un locale raffinato. Nel periodo ottimale per l’asparago, la trattoria dà il meglio di sé con un menù ricco che propone una varietà di piatti davvero pregevole. Si parte con la sequenza di antipasti, tutti squisitamente a base di asparagi. Fritti o immersi nell’aceto, con olive taggiasche e funghi, da accompagnare con una speciale salsa di asparagi che ricorda vagamente una saporita senape, ma molto più delicata. Affogato in una delicatissima fonduta sono a dir poco eccezionali. Si gustano anche impastati in un tortino, oppure tagliati crudi alla julienne su un soffice letto di rucola e grana...
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Trattoria Rui
Cimadolmo
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